Inchiesta arbitri, non solo Schenone: domani saranno sentiti anche Zappi e Tommasi
Nel corso delle attività istruttorie legate all’inchiesta sugli arbitri coordinata dal pubblico ministero Maurizio Ascione, nella giornata di domani non sarà ascoltato soltanto Giorgio Schenone, club referee dell’Inter, in qualità di persona informata sui fatti e non indagata. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa AGI, infatti, tra gli auditi compariranno anche l’ex presidente dell’AIA, Antonio Zappi, e l’attuale designatore arbitrale Dino Tommasi. Tommasi ha preso il posto di Gianluca Rocchi, che si è autosospeso dalla CAN dopo l’esplosione mediatica del caso, mentre Zappi è decaduto dall’incarico - in attesa della formalizzazione da parte del Consiglio federale, convocato per il 13 maggio - a seguito di una sanzione di 13 mesi di inibizione inflittagli in tre gradi di giudizio dalla giustizia sportiva.
L’inchiesta e i nodi su Rocchi e le designazioni
Il fascicolo ruota attorno alla presunta “bussata” di Rocchi in occasione di Udinese-Parma, episodio che era stato segnalato anche alla Procura FIGC tramite un esposto presentato da Domenico Rocca e successivamente archiviato. In seguito a quella segnalazione, Zappi avrebbe imposto che chiunque si recasse a Lissone, incluso lo stesso Rocchi, dovesse redigere una relazione sull’attività svolta. Nell’ambito dell’indagine, Rocchi risulta inoltre indagato anche per le designazioni arbitrali di Bologna-Inter e Milan-Inter, che secondo l’ipotesi del pubblico ministero sarebbero state effettuate tenendo conto di presunte pressioni esercitate dall’Inter.
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