Nel 2T con l'Aris c'è la chiave della stagione? E due big tornano al top
Il Napoli chiude con una goleada la preparazione estiva e può guardare con fiducia alla gara d'esordio contro il Genoa. Ne abbiamo parlato quest'oggi nel nostro 'Tutto Napoli in Podcast' - che puoi ascoltare a fine articolo - per fare il punto sulla fine del ritiro di Castel di Sangro. Certo, vietato esaltarsi è la premessa anche perché l'Aris è una squadra di metà classifica in Grecia con un valore complessivo di appena 30 milioni di euro. Però, detto questo, delle indicazioni sono arrivate, ed anche piuttosto importanti.
Napoli-Aris, la differenza tra primo e secondo tempo
Nel primo tempo, ad esempio, contro lo stesso modesto avversario, il Napoli non ha convinto. Squadra troppo bassa, pressing blando, e un minimo di fraseggio degli avversari portava troppo facilmente gli azzurri in blocco medio-basso. Di conseguenza gli esterni partivano da troppo lontano, le mezzali non arrivavano in area e il centravanti restava isolato e senza tanti rifornimenti. Un Napoli che poi doveva faticare per riconquistare palla, doveva farlo di squadra, affidarsi poi agli spunti individuali degli esterni che però talvolta partivano troppo da lontano.
Nel secondo tempo, la svolta: dal primo minuto il Napoli ha cambiato totalmente marcia, su richiesta esplicita arrivata evidentemente negli spogliatoi. Pressing alto, baricentro di conseguenza più propositivo, squadra anche più corta oltre che dominante. Un secondo tempo di livello superiore, con i giocatori visibilmente più a loro agio, ed è questa la strada da seguire anche in Serie A, almeno contro le squadre di medio-basso livello, quelle prive di qualità tecnica e di velocità per poter ripartire e farti male con un contropiede lungo.
Il Napoli e quell'anima offensiva
Che che se ne dica, il Napoli resta una squadra offensiva nelle sue caratteristiche, nei suoi interpreti migliori. Una squadra di qualità e non di sofferenza o di recupero palla. Quando il Napoli alza il baricentro e domina il campo, ogni singolo giocatore rende meglio: gli esterni si accendono, De Bruyne trova più spazi nella zona nevralgica dove può far male, dove può incantare. L'attaccante resta sempre coinvolto nell'area piccola. Da qui anche il bel secondo tempo di Lucca, e forse ci spieghiamo pure le difficoltà invece di Hojlund nel primo tempo.
Le note positive di Napoli-Aris e del ritiro
Tra le note liete della serata non soltanto diversi big che abbiamo citato, ma anche alternative come ad esempio Gilmour, che ha giocato un tempo a buon ritmo dopo pochi allenamenti in gruppo. Un'alternativa in più per Allegri che, rispetto al predecessore, è chiamato già ad un primo step fondamentale: ruotare di più la rosa, evitare ai big dell'organico tante gare ravvicinate e così evitare almeno una parte di tutti quegli infortuni da sovraccarico che hanno pesato tanto, troppo, nell'ultimo anno. Tra i giocatori da gestire non soltanto Lobotka, proprio con un elemento come Gilmour, ma ovviamente anche De Bruyne. Eppure Anguissà reduce da un anno molto difficile, e anche la sua preparazione è stata gestita in maniera diversa, più graduale, senza prendersi rischi. Anguissà ha fatto lavoro atletico sempre negli ultimi gruppi per andatura, in base proprio al suo andamento, senza forzare. Allegri ha permesso che alcuni campioni potessero anche sentire le risposte del proprio corpo. A piccoli passi ha ritrovato una buona condizione. E chiudiamo proprio con Kevin De Bruyne: bersagliato dopo l'errore col Celta, ma la nota più importante va al di là della doppietta, ed è il coinvolgimento nel progetto. Un secondo tempo di applicazione, di corsa e anche di fame nell'attaccare due volte la porta. Le qualità non le scopriamo oggi: averlo coinvolto nel progetto a tutti gli effetti, quello è già uno step importante, un passaggio che non era scontato. Ritrovare i top di questo organico può riportare il Napoli ad un altro livello. Ora però serve un'accelerata sul mercato per aiutare Allegri che, in attesa delle gare, ha iniziato conquistando il gruppo.
In "Tutto Napoli in Podcast" il nostro Antonio Gaito ha fatto il punto dopo la fine del ritiro di Castel di Sangro, che s'è chiuso con un 6-2 all'Aris Salonicco. Di seguito il player per far partire il nostro podcast mentre nella sezione "podcast" (ma ora anche da Spotify, Amazon Music o Spreaker) potete ritrovare e riascoltare tutti gli episodi precedenti. I Podcast di Tutto Napoli vi accompagnano ogni giorno, di pari passo agli aggiornamenti h24 sulle nostre pagine web ed anche tramite le nostre app gratuite (le più scaricate sul calcio Napoli per iOS e Android) sempre più complete anche con le notifiche per le ultim'ora.
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