Podcast

Forgione: "De Bruyne vicino alla punta per esaltare Hojlund. Il 2T lo ha dimostrato"

Forgione: "De Bruyne vicino alla punta per esaltare Hojlund. Il 2T lo ha dimostrato"
Oggi alle 17:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione, opinionista di Radio Tutto Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione per commentare le indicazioni arrivate dall'ultima amichevole

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Nel secondo tempo è cambiato l'atteggiamento ma evidentemente anche il modulo. De Bruyne più vicino alla punta sta funzionando molto bene. In questo momento, paradossalmente, vedo Lucca molto più brillante di Hojlund, che invece non riesce ancora a essere incisivo. È chiaro che siamo nel precampionato e può esserci anche un ritardo di condizione. Vorrei però vedere De Bruyne e Hojlund più vicini, perché finora non abbiamo avuto molte occasioni per valutare questa soluzione. Può essere un'arma importante. Hojlund è il centravanti titolare del Napoli, ma va messo nelle condizioni di rendere: non è un calciatore che si inventa da solo le occasioni, ha bisogno di essere assistito dalla squadra. Il Napoli può essere camaleontico e quanto visto nel secondo tempo è una buona indicazione."

Quindi anche Lucca ha beneficiato dell'atteggiamento più offensivo della squadra?

"Assolutamente. Hojlund magari non ha brillato neppure nelle precedenti amichevoli, ma con l'atteggiamento visto nel secondo tempo potrebbe essere valorizzato maggiormente. Lo stesso è accaduto con Lucca. Tutto dipende dal tipo di gioco, dai movimenti e dal lavoro dell'intera squadra. Quell'atteggiamento potrebbe essere molto congeniale anche a Hojlund."

Lucca può restare come alternativa a Hojlund?

"Dipende soprattutto da Gabriel Jesus. Se prendi un calciatore importante come lui, almeno sulla carta, credo che a quel punto per Lucca non ci sarebbe più spazio e si cercherebbe una sistemazione. Il mercato ce lo dirà. Nell'incertezza, però, Allegri fa bene a dargli fiducia e a cercare di recuperarlo, perché altrimenti rischieresti di depauperare un patrimonio. Se il mercato ti offre un'opportunità la cogli, altrimenti devi essere pronto a sfruttare la risorsa che hai già in casa."

Cosa non ha funzionato nella prima stagione di Lang al Napoli?

"Ha subito molto il cambio di modulo. Era stato acquistato per giocare da esterno, probabilmente anche per raccogliere l'eredità di Kvaratskhelia, ma poi il Napoli ha cambiato sistema con De Bruyne e McTominay e praticamente in quella posizione non ci è mai potuto andare. Successivamente è arrivato Alisson Santos, che ha avuto un impatto migliore e forse anche una strada più spianata. Questo però non significa che Lang sia scarso: è un calciatore che può ancora essere valorizzato. Se poi dovesse arrivare un'offerta importante, chiaramente il Napoli la prenderebbe seriamente in considerazione. Il suo futuro resta quindi abbastanza imprevedibile."

Chi vede davanti tra Meret e Milinkovic-Savic?

"Al momento nessuno dei due sta convincendo particolarmente. Siamo sempre davanti al solito equivoco, diventato ancora più grande dopo l'acquisto di Milinkovic-Savic. Da quando c'è Meret, la questione portiere al Napoli è sempre stata complicata: non è mai entrato completamente nelle grazie dei tifosi e spesso neppure degli allenatori, che hanno cercato o preferito altre soluzioni."

Sul gol subito nell'ultima amichevole Meret poteva fare qualcosa in più?

"Io non gli attribuirei particolari responsabilità. È stata una punizione calciata molto bene. In quella situazione la barriera ti copre il primo palo e il portiere deve presidiare maggiormente il secondo. Quando parte il tiro, il pallone finisce praticamente nel sette e diventa difficilissimo arrivarci. Magari si può discutere sul posizionamento, ma personalmente non darei colpe eccessive a Meret: è stata soprattutto una grande punizione."