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Napoli-Lazio, Gaito: “1T tra i peggiori, -14 da una Lazio inferiore e Allegri sorride e ci prende in giro”

Napoli-Lazio, Gaito: “1T tra i peggiori, -14 da una Lazio inferiore e Allegri sorride e ci prende in giro”
Oggi alle 18:15Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Antonio Gaito critica Allegri dopo il pareggio con la Lazio e chiama in causa De Laurentiis.

Il direttore Antonio Gaito, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, ha analizzato il pareggio per 1-1 contro la Lazio, esprimendo forti perplessità sulla conferma di Massimiliano Allegri: “Temevamo proprio questo, un qualcosa di interlocutorio per loro, perlomeno per la società. Noi da tempo dicevamo: aspettiamo la gara con la Lazio perché logisticamente era difficile, si gioca ogni tre giorni, comunque andrà con la Lazio si andrà al cambio in panchina. Invece è arrivato questo pareggio che serve solo ad Allegri, nel senso che al Napoli non serve. Non abbiamo visto neanche chissà quale passo in avanti. Dopo tutte queste polemiche, dopo i giorni di ritiro e dopo la presentazione della gara col Porto fatta in quel modo, come inizi la partita? Il primo tempo è proprio emblematico della difficoltà, della confusione, della disorganizzazione. Un 2-3 a 0 della Lazio nel primo tempo non avrebbe rubato nulla. Allegri non ha provato a portare un correttivo a quelle triangolazioni sulla fascia. Faccio fatica a ricordare una situazione del genere, anche i Napoli molto deboli individualmente erano un minimo organizzati”.

La Lazio ha mostrato un'organizzazione superiore nonostante una rosa che, sulla carta, sembra inferiore a quella del Napoli?

“La Lazio è semplicemente una squadra coraggiosa che accetta l'uno contro uno dietro, che ha dei buoni automatismi. Poi nel secondo tempo sono bastati gli infortuni di Nuno Tavares e di Sutalo, con Pedraza e Leite il livello è sceso in una maniera incredibile. Io ancora oggi faccio fatica a credere che la Lazio possa arrivare nelle prime cinque o sei. Però bisogna ammirarla perché propone, con le sue armi, è sempre propositiva in avanti, difende in avanti, dietro ha il coraggio di lasciare l'uno contro uno. Io l'ho detto in settimana, non prenderei un solo giocatore della Lazio, non farei a scambio con un solo giocatore, forse Taylor. Il Napoli è parso una squadra ancora una volta forte, anche oggi ha dimostrato di essere forte individualmente, ma disorganizzata. Dall'altro lato c'è una squadra secondo me oggettivamente inferiore, però organizzata e quantomeno propositiva, coraggiosa, con un po' di fiducia”.

Allegri ha parlato di un buon secondo tempo del Napoli. Sei d'accordo con la sua analisi?

“Allegri è soddisfatto, dice che abbiamo fatto un buon secondo tempo, perché lui prende i 15 minuti e li fa diventare 45. Come col Porto in cui allunga a 70 i minuti positivi dopo solo 45' accettabili. Allegri ha questo superpotere, prende il tempo e lo dilata. Lui evidentemente vive in uno spazio temporale particolare. Mi dispiace, però veramente non possiamo essere presi in giro ad ogni partita. Col Porto prende un quarto d'ora o venti minuti e li fa diventare settanta, qua ha preso 15-20 minuti del secondo tempo e li fa diventare tutto il secondo tempo. E poi stavolta meglio nel secondo tempo e andrebbe rimarcato anche a chi difende l'indifendibile, ai ventriloqui di Allegri sparsi qua e là che dicono che il Napoli cala solo perché è una squadra cotta, vecchia, logora, non ha i cambi. Ora invece nel primo tempo dovevamo stare sotto 3-0 e nel secondo ha fatto meglio. Quindi non è un discorso fisico, è un discorso di organizzazione, di gioco, identità. Se fosse stato un problema fisico, all'ultima gara del tour de force doveva andare al contrario. Ed invece dipende dalle fasi di gioco, perché facciamo un quarto d'ora buono, poi andiamo indietro, poi andiamo avanti, non c'è continuità. Ogni quarto d'ora cambiamo uomini, modulo, c'è grande confusione”.

Quanto pesa la responsabilità dell'allenatore rispetto a quella dei singoli giocatori e della società?

“È un peccato vedere il Napoli a 14 punti di distacco da questi giocatori della Lazio, con tutto il rispetto per loro. I più forti della Lazio, sulla carta, sono Frattesi e Taylor, che faticherebbero a giocare in questo Napoli. Quindi perché non si danno responsabilità alla guida e si continua a dare responsabilità solo ai singoli o alla società? La società ha le sue responsabilità se non sei primo, se non sei secondo, se sei quarto, ma se siamo a metà classifica sotto Frosinone e Bologna il problema è un altro. Allegri viene col sorriso, il sorriso di chi dice: me la sono scansata anche stavolta. Ma non ha alcuna idea di come far svoltare la squadra, di cosa cambiare, di cosa fare. Bisogna anche avere rispetto, non raccontare le favole, non dilatare lo spazio e il tempo”.

Allegri ha ricordato che il Napoli è ancora in corsa in tutte le competizioni. È un argomento convincente?

“E' una presa in giro. Ma tu a novembre volevi pure essere totalmente fuori dalle competizioni? È chiaro che in Champions sei dentro perché in questo momento sono dentro tutte, pure chi ha zero punti forse è ancora dentro, perché la formula te lo concede. Ma in Champions hai vinto una sola partita, tra l'altro grazie a McTominay che in un momento di sofferenza in cui eri in balio del Bodo te la fa vincere da solo. In Coppa Italia siamo dentro, ma non si è ancora giocata la competizione. Fino al 15 dicembre saremmo dentro anche se allenassimo io e te perché si giocherà in quella data (ride, ndr). Noi ridiamo, però alla fine non possiamo prendercela con Allegri, perché se sta lì qualcuno l'ha scelto. Già su quello potevamo discutere e l'abbiamo fatto, ma se Allegri sta lì è perché qualcuno l'ha confermato ancora oggi e quindi il vero colpevole è Aurelio De Laurentiis".