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Napoli Basket, i meriti di Repesa e il derby contro Scafati: il punto su Radio Tutto Napoli

Napoli Basket, i meriti di Repesa e il derby contro Scafati: il punto su Radio Tutto Napoli
Oggi alle 22:15Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Il giornalista Fabio Esposito analizza il grande momento del Napoli Basket, i meriti di coach Repesa e le insidie del derby contro Scafati

Il Napoli Basket continua a stupire con 11 vittorie nelle prime 12 partite stagionali tra campionato ed EuroCup. Gli azzurri di Jasmin Repesa, reduci dal successo europeo contro Trento, si preparano al derby di domenica contro Scafati, in programma alle ore 18. A fare il punto sul momento della squadra è Fabio Esposito, giornalista e conduttore di Tutto Basket Napoli sulle frequenze di Radio Tutto Napoli. Dalle condizioni degli infortunati ai meriti della società e dell'allenatore, passando per gli aspetti tattici e le insidie della prossima sfida: ecco la sua analisi.

Il Napoli non si ferma più, neanche in EuroCup, dove ha battuto anche Trento. Come arriva la squadra al derby contro Scafati?

"Arriva nel modo migliore possibile, sulle ali dell'entusiasmo, con un percorso netto in Europa e praticamente quasi perfetto anche in campionato. Arriva con un equilibrio e una chimica di squadra davvero pazzeschi. C'è qualche problemino che purtroppo va messo in conto quando si gioca ogni tre giorni, con il doppio impegno e trasferte anche molto lunghe. Sarà ancora assente Markel Brown, grande protagonista di questo inizio di stagione, ed è ancora ai box anche Jakimovski. È invece rientrato Totè, che non aveva giocato contro Trento in EuroCup a causa dell'influenza e della febbre, ma adesso è completamente a disposizione di coach Jasmin Repesa. È un Napoli che va a Scafati per continuare la striscia vincente e consolidare il primato, che condivide con la Virtus Bologna".

Undici vittorie nelle prime dodici partite stagionali: a chi attribuisci i meriti principali di questo avvio straordinario? È soprattutto un capolavoro di Repesa oppure di chi ha costruito il roster?

"Sicuramente Matt Rizzetta ha grandissimi meriti: nel momento in cui decide di esonerare coach Magro e riesce a convincere un totem della panchina come Jasmin Repesa, compie una scelta fondamentale per questa cavalcata. Dopodiché Repesa è un allenatore-manager a tutti gli effetti. È lui a decidere come costruire la squadra e quali giocatori prendere, insieme al direttore sportivo Francesco Cavaliere e al general manager James Laughlin. Se devo attribuire una percentuale maggiore di meriti, la do indubbiamente a Repesa. È il vero uomo immagine di questa cavalcata e del Napoli vincente che stiamo vedendo. Il roster è stato costruito a sua immagine e somiglianza ed è stato pensato in un determinato modo. Quando deve difendere con una zona 2-3, il Napoli lo fa. Quando deve pressare, pressa. Quando deve correre il campo, corre. Quando deve soffrire, soffre. Anche la scelta di giocare con due lunghi sottodimensionati come Caruso e White, invece che con un centro classico, è ragionata. Da una parte puoi soffrire a rimbalzo, dall'altra hai maggiore mobilità, aggressività e possibilità di effettuare tagliafuori. Sono scelte tattiche precise.

Ci sono tantissime variabili interessanti da approfondire. Nella pallacanestro gli aspetti di campo sono fondamentali e noi proviamo ad analizzarli anche nel nostro appuntamento del lunedì su Radio Tutto Napoli. Questa squadra rappresenta una vera masterclass da questo punto di vista, perché propone tante situazioni che possono essere considerate delle best practice. È molto interessante, ad esempio, quando Repesa decide di far giocare insieme Dowtin e Spissu. Sono due playmaker molto diversi: uno è più aggressivo e portato ad attaccare, l'altro è più orientato alla lettura del gioco e al servizio della squadra. Sono interessanti anche i numeri di Caruso quando gioca con Spissu, perché i due formano un asse play-pivot che sfrutta spesso il pick and roll con tempi perfetti, valorizzando le caratteristiche di un lungo come Caruso. Ci sono davvero tantissimi aspetti da analizzare. Il Napoli arriva quindi molto bene e parte favorito, ma come ha detto giustamente Repesa, questa è una partita particolare: lui non ha mai perso un derby e non vuole certamente cominciare adesso. In sfide del genere, però, le situazioni di classifica spesso si azzerano e si riparte da un 50 e 50".

Quali possono essere le insidie del derby contro Scafati? La classifica racconta quasi un testa-coda, con Napoli a dieci punti e Scafati a due.

"Sicuramente l'aspetto ambientale. A Scafati è sempre una partita calda, con tanto pubblico locale. Ai tifosi del Napoli sono stati destinati soltanto 150 biglietti nel settore ospiti, pochi rispetto alla richiesta, e naturalmente sono andati tutti esauriti. C'è poi tanto amarcord. Sulla panchina di Scafati c'è Piero Bucchi, grande ex allenatore del Napoli, con cui ha vinto una Coppa Italia vent'anni fa. C'è Bruno Mascolo, di Castellammare di Stabia, grande tifoso di Napoli e del Napoli, che ha anche giocato in azzurro. Sarebbe tornato volentieri a Napoli lo scorso anno ed è uno dei protagonisti di Scafati. È stato tra gli artefici della promozione in Serie A2 e quest'anno è uno dei pochi giocatori che si stanno salvando, un vero leader. Ci sono tante situazioni interessanti anche dal punto di vista tecnico. Sarà una partita complessa, nonostante il Napoli parta nettamente favorito. La squadra di Repesa dovrà dimostrare di poter continuare a vincere, consolidare il primato e continuare a sognare".