Podcast

Verso Napoli-Lazio, Scarlato ottimista: "Sicuro della vittoria! Lucca? Via a gennaio"

Verso Napoli-Lazio, Scarlato ottimista: "Sicuro della vittoria! Lucca? Via a gennaio"
Oggi alle 16:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Scarlato analizza la crisi del Napoli: dagli errori difensivi alle responsabilità di Allegri, fino ai possibili rinforzi di gennaio e al futuro di Lucca.

Gennaro Scarlato, ex calciatore del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "La squadra aveva già fatto una sorta di mini-ritiro dopo la trasferta di Torino, andando direttamente a Porto. Evidentemente, però, quello che c'era da sistemare non è stato risolto, perché poi abbiamo visto com'è andata la partita. Speriamo che questi altri due giorni possano servire a ricompattare l'ambiente. Da quello che si vede dall'esterno, è lecito pensare che ci sia qualche problema all'interno del gruppo. Bisogna ritrovare serenità e unità".

Allegri rischia l'esonero in caso di un altro risultato negativo contro la Lazio?

"I risultati non sono dalla nostra parte e anche il gioco non è brillante. Quando le cose vanno male, le responsabilità sono di tutti, anche se naturalmente è molto più semplice cambiare un allenatore che intervenire su tutti i calciatori e sulle altre dinamiche. Nel 1997-98 ero anch'io in quel Napoli e c'era anche Allegri. Purtroppo certi numeri stanno facendo tornare alla mente i fantasmi del passato. Detto questo, sono sicuro che il Napoli vincerà contro la Lazio. Mi auguro che una vittoria possa finalmente mettere a tacere almeno una parte delle problematiche di queste settimane".

Anche la società ha delle responsabilità nella scelta di Allegri e nella costruzione della squadra?

"Quando un allenatore arriva in una nuova piazza, è convinto di poter risolvere le difficoltà che esistevano prima del suo arrivo. È normale che abbia fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità. La rosa del Napoli resta molto competitiva, ma evidentemente ci sono problemi che non si riescono a sistemare. Quando le cose non funzionano, tutti hanno delle responsabilità, dalla società fino all'ultimo dipendente. Penso che la scelta di Allegri sia stata fatta per dare continuità al progetto, affidandosi a un allenatore abituato a vincere e capace, nelle intenzioni del club, di migliorare anche il percorso in Champions League. Purtroppo, almeno fino a questo momento, le cose non stanno andando come si sperava".

Il Napoli ha mostrato difficoltà nella gestione del vantaggio e nella fase di non possesso. Che cosa non funziona dal punto di vista tattico?

"Bisogna anche ricordare che negli ultimi anni, con Conte, il Napoli non proponeva sempre un calcio particolarmente brillante. Spesso aspettava l'avversario per cercare di ripartire, affidandosi anche alle qualità individuali dei giocatori. Non ricordo una pressione costante e feroce nella metà campo avversaria. Quest'anno, forse soltanto contro il Frosinone, ho visto una partita con un atteggiamento di quel tipo. Oggi mancano tante componenti, al di là degli infortuni. Quando si scelgono i calciatori bisogna valutare anche il loro storico fisico e le presenze nelle stagioni precedenti. Probabilmente, tra obiettivi di mercato mancati e soluzioni alternative, sono stati commessi alcuni errori".

Da ex difensore, come spieghi le tante disattenzioni della retroguardia e i gol subiti su calcio piazzato?

"Non credo che i giocatori facciano volontariamente qualcosa di diverso rispetto a quello che viene provato in allenamento. Così come esiste l'errore tecnico, esiste anche quello di posizione. Se analizziamo gli ultimi due gol subiti contro il Porto sulle palle inattive, vediamo una marcatura a zona che può anche essere una soluzione corretta, ma con giocatori posizionati male oppure troppo statici nel momento in cui parte il pallone. Sono errori che incidono sul risultato, sulla prestazione e inevitabilmente anche sull'umore della squadra. In questo momento il Napoli deve migliorare praticamente in tutto. Bisognerebbe però partire dalle certezze, cercando di valorizzare maggiormente giocatori come McTominay, De Bruyne e Hojlund. Serve costruire un gioco che possa esaltare le loro caratteristiche".

Quali reparti dovrebbe rinforzare il Napoli nel mercato di gennaio?

"Interverrei innanzitutto in difesa. Badiashile ha fatto vedere qualcosa di discreto nelle due partite disputate, ma è ancora troppo poco e parliamo di un giocatore che ha avuto diversi problemi fisici. Rafa Marin, invece, secondo me sta facendo un buon lavoro per quelle che sono le sue possibilità. Non lo considero un difensore di altissimo livello, ma in questo momento è forse uno di quelli che sta rendendo meglio. Penso che il Napoli abbia bisogno di un difensore, di un centrocampista e probabilmente anche di un esterno offensivo capace di segnare. Mi auguro che Alisson Santos e Neres possano recuperare velocemente, ma un giocatore in grado di garantire gol sulle fasce sarebbe importante".

Quale dovrebbe essere il futuro di Lorenzo Lucca? Proveresti a recuperarlo oppure valuteresti una cessione?

"Lucca, per un motivo o per un altro, non sta rendendo. In questo momento sta dando pochissimo, quasi niente, rispetto a quello che ci si aspettava da lui. In più sono emerse anche alcune tensioni all'interno dello spogliatoio. Credo quindi che sia normale fare delle valutazioni sul suo futuro. Secondo me, sia per il bene del giocatore sia per quello del Napoli, a gennaio sarebbe opportuno provare a trovare un'altra soluzione".