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Gautieri difende Allegri: "Contano i giocatori! Luis Enrique fu cacciato dalla Roma..."

Gautieri difende Allegri: "Contano i giocatori! Luis Enrique fu cacciato dalla Roma..."
Oggi alle 19:45Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Carmine Gautieri analizza la crisi del Napoli, difende Massimiliano Allegri e richiama i calciatori alle proprie responsabilità

L'ex calciatore Carmine Gautieri, oggi allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, soffermandosi sul momento difficile attraversato dalla squadra di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida contro la Lazio capolista. Gautieri ha difeso il tecnico azzurro, sottolineando le responsabilità dei calciatori, ma ha anche riconosciuto la necessità di un miglioramento da parte di tutte le componenti del club.

Gautieri: "Allegri ha vinto 15 titoli, non facciamolo passare per scarso"

"Napoli-Lazio? Secondo il mio punto di vista, bisogna vivere questo momento con equilibrio. È una fase delicata, nella quale devono esserci assolutamente compattezza, unione, appartenenza e spirito di gruppo. Sono questi gli aspetti che fanno la differenza. Il Napoli affronta una squadra che oggi viaggia a mille all'ora, vive un entusiasmo incredibile e gioca un calcio spettacolare. Penso che il Napoli debba fare assolutamente la partita perfetta".

Allegri è sempre stato bravo nella gestione dello spogliatoio, ma dopo la partita con il Porto sono arrivate dichiarazioni contrastanti da parte dei calciatori. Ti aspettavi che dopo tre settimane non avesse ancora il pieno controllo della situazione?

"Il polso della situazione ce l'ha sicuramente. Il problema è l'equilibrio e l'intelligenza dei calciatori nel gestire determinate situazioni, specialmente nella comunicazione. La comunicazione fa la differenza in qualsiasi campo. In questo caso i giocatori del Napoli non stanno facendo la differenza né in campo né nella comunicazione. Dovrebbero prendersi più responsabilità e dare meno colpe all'allenatore. Ricordatevi sempre che a Napoli è arrivato un allenatore vincente, che ha conquistato 15 titoli. Farlo passare per un allenatore scarso penso che non sia giusto".

I risultati di questa prima parte di stagione, però, sono comunque deludenti...

"Scusate un attimo, quando mi parlate di risultati deludenti, oggi uno degli allenatori più forti del panorama calcistico mondiale è Luis Enrique. Quando andò ad allenare la Roma lo mandarono via e tutti dicevano che non fosse capace di allenare. Poi è andato al Barcellona, con Iniesta, Xabi Alonso, Messi, Suarez e Puyol, e ha vinto tutto. I giocatori fanno la differenza. L'allenatore è determinante, ma in certe situazioni devono essere determinanti i calciatori. Altrimenti è troppo facile risolvere sempre il problema mandando via l'allenatore, perché non possono andare via trenta giocatori. E questo non va bene".

Il Napoli sta vivendo il suo peggior inizio di stagione da trent'anni, pur non avendo certamente la rosa peggiore di questo periodo. Non era lecito aspettarsi qualcosa in più anche da Allegri?

"Questo sì, ma lo saprà sicuramente anche Max. Lo devono sapere i giocatori e lo deve sapere la società. Non dimentichiamo comunque che il Napoli ha anche tantissimi giocatori fuori e non è assolutamente semplice. Detto questo, penso che Allegri debba dare sicuramente qualcosa in più, i giocatori debbano dare qualcosa in più e la piazza di Napoli debba compattarsi attorno alla squadra. Io dico sempre che per i tifosi la squadra è come un figlio. Se un figlio è in difficoltà, cosa fanno i genitori? Lo aiutano. Questo è quello che voglio dire".