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Bucchioni: "Il Napoli è già forte! Dopo le cessioni servono rinforzi solo in questi tre ruoli"

Bucchioni: "Il Napoli è già forte! Dopo le cessioni servono rinforzi solo in questi tre ruoli"
Oggi alle 16:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Enzo Bucchioni a Radio Tutto Napoli parla del calciomercato del Napoli, ma anche di quello della Fiorentina e di Massimiliano Allegri.

Enzo Bucchioni, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Fiorentina? Paratici sta ricostruendo una squadra intera e lo sta facendo ad altissimo livello. Mastantuono può essere la ciliegina sulla torta, il colpo capace di alzare enormemente il tasso tecnico, ma dietro c’è un lavoro importante portato avanti fin dall’inizio del mercato. Sono arrivati tanti giovani di qualità e la Fiorentina sta costruendo una squadra molto tecnica e ambiziosa. Ora naturalmente bisognerà vedere la risposta del campo, perché viene da una stagione devastante, ma le basi per aprire un ciclo ci sono."

Dodò può ancora lasciare Firenze?

"Sì, è sul mercato. La Fiorentina ha acquistato altri esterni e per lui lo spazio si è ridotto. Il problema è che il club continua a chiedere circa 15 milioni di euro e, al momento, non sono arrivate offerte concrete. Napoli e Roma sono state accostate al giocatore, ma per ora mi sembrano soprattutto voci. La situazione resta bloccata."

Quale sarà il compito principale di Allegri al Napoli?

"Non deve fare miracoli, ma fare ciò che sa fare meglio: mettere insieme il gruppo, scegliere i giocatori funzionali al suo calcio e farli rendere al massimo. Dovrà anche recuperare chi ha vissuto momenti difficili con il precedente allenatore. Dopo due anni con Conte, il gruppo è inevitabilmente molto stressato, perché lui chiede tantissimo ogni giorno. Allegri lavora in maniera diversa e può allentare quella pressione, restituendo serenità e valorizzando le risorse presenti."

Il Napoli ha davvero bisogno di tanti acquisti?

"Secondo me no. La rosa è già molto forte e, anzi, è persino troppo ampia. Bisogna vendere alcuni calciatori e poi scegliere i 25 più adatti alle idee di Allegri. Dopo le cessioni serviranno pochi ritocchi: sicuramente un centrale difensivo, vista la situazione di Buongiorno, probabilmente un’alternativa a Di Lorenzo e, se Lucca non dovesse restare, un vice Hojlund. Non andrei oltre queste tre operazioni."

La cessione di Gutierrez è stata una buona operazione?

"Sì, dal punto di vista economico è stata una buona operazione. Il Napoli ha realizzato una plusvalenza importante e in quel ruolo dispone già di altre soluzioni. È chiaro che tecnicamente si perde un giocatore valido, ma quando arriva un’offerta vantaggiosa bisogna valutare anche l’aspetto finanziario."

Il Napoli deve puntare allo scudetto oppure alla qualificazione in Champions?

"Una squadra come il Napoli deve sempre partire con l’obiettivo più alto. L’Inter resta più forte, ma gli azzurri devono essere lì, subito dietro, pronti ad approfittare di ogni occasione. Nella scorsa stagione il Napoli ha avuto oltre quaranta infortuni e, nonostante questo, è rimasto competitivo a lungo. Se si immagina un’annata più normale dal punto di vista fisico e si considera l’arrivo di Allegri, la squadra deve partire per lottare davanti."

Si dice spesso che Conte lasci danni quando va via. È d’accordo?

"Assolutamente no. Conte non lascia danni: fa crescere i giocatori, trasmette mentalità e alza il livello del gruppo. È vero che, quando va via, resta una squadra stressata e qualcuno può sentirsi smarrito senza una guida così forte. Però gli insegnamenti rimangono. Alla Juventus, dopo Conte, arrivò Allegri e vinse cinque scudetti. All’Inter il lavoro di Conte ha lasciato una mentalità che è durata negli anni. Per questo Allegri è stato chiamato anche per una sorta di normalizzazione, non per ricostruire dalle macerie."

La Fiorentina può diventare una concorrente del Napoli per la Champions?

"Nell’immediato credo di no, perché il Napoli è molto più avanti per esperienza, qualità della rosa e capacità di interpretare le partite. La Fiorentina sta costruendo qualcosa di interessante, ma ha un nuovo allenatore, tanti giocatori da assemblare e avrà bisogno di tempo per trovare identità e personalità. In prospettiva, però, può certamente tornare a essere una squadra da zona Champions."