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Carratelli: "Allegri per ristabilire serenità nello spogliatoio. De Bruyne? Ha capito dov'è venuto?"

Carratelli: "Allegri per ristabilire serenità nello spogliatoio. De Bruyne? Ha capito dov'è venuto?"
Oggi alle 17:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Mimmo Carratelli a Radio Tutto Napoli: Allegri uomo giusto per riportare serenità, critiche a De Bruyne e dubbi sul futuro di Lukaku.

Mimmo Carratelli, editorialista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Il futuro del Napoli è in buone mani con Massimiliano Allegri?
"Le buone mani di De Laurentiis ormai sono cronaca e storia. Ha preso tredici allenatori e ne ha sbagliati forse due, Ventura e Donadoni, ma gli altri li ha azzeccati tutti. Ha vinto la scommessa su Sarri, ha avuto l'intuizione di Benitez, si è salvato con Conte e adesso rilancia con Allegri. Da questo punto di vista stiamo tranquilli. Arriva un allenatore di esperienza che, secondo me, deve risistemare un po' lo spogliatoio azzurro dopo due anni con Conte, forse troppo stressanti. Ho letto con disgusto, però, le critiche di De Bruyne a Conte. A cose fatte. Perché non ha parlato prima? Perché si lamenta tanto? Se la frase è stata tradotta correttamente, 'Conte se ne doveva andare, sono felice che se ne sia andato', è una frase scorrettissima. De Bruyne non è il presidente del Napoli, non è il direttore sportivo del Napoli. Non tocca a lui scegliere, licenziare o ingaggiare allenatori. Comunque c'è uno spogliatoio da riportare alla serenità e alla tranquillità, e Allegri è un ottimo gestore di uomini."

Dove deve migliorare il Napoli?
"Visto il campionato che ha fatto, tra infortuni e lacune difensive, conquistando comunque il secondo posto, direi che c'è da mettere a posto soprattutto la difesa. Non perché le altre squadre abbiano ceduto. Se le altre hanno ceduto e il Napoli invece non ha mollato conquistando il secondo posto, è merito del Napoli, di Conte e dei giocatori. Con le possibili partenze, è chiaro che bisogna intervenire in difesa e a centrocampo. È lì che servono gli uomini giusti."

Rabiot potrebbe essere un rinforzo importante?
"Sento parlare di Rabiot, che Allegri porterebbe al Napoli. È un centrocampista di fisico e di spessore. Non credo che Allegri lo disdegnerebbe affatto. Avrebbe una coppia formidabile con McTominay a centrocampo. Possiamo vedere."

Ti convince Mario Gila come rinforzo difensivo?
"Le poche partite che ho visto della Lazio, comprese quelle contro il Napoli, mi hanno mostrato un Gila abbastanza affidabile. Spero che Rrahmani tenga ancora, nonostante l'età, perché la vera sicurezza della difesa azzurra è lui. E ci aggiungerei anche Meret."

La scelta Allegri serve soprattutto a riportare serenità nello spogliatoio?
"Sì, credo proprio di sì. Allegri viene soprattutto per ristabilire un po' di serenità nello spogliatoio. Però non si può cominciare come ha già fatto De Bruyne dal Belgio, dove adesso si trova con la Nazionale, dicendo che deve parlare con il nuovo allenatore. Che deve parlare con l'allenatore? È lui l'allenatore o è Allegri? Siamo alle solite: i giocatori stanno prendendo troppo spazio, i ruoli cominciano a saltare tra procuratori e calciatori e il calcio italiano sta andando alla deriva. Oltretutto la critica di De Bruyne a Conte è vera fino a un certo punto. Non è che Conte vuole giocare male. Conte vuole vincere. Ha avuto tre o quattro giocatori importantissimi infortunati. Ha dovuto tirare avanti alla meno peggio, trovare soluzioni e fare punti, prescindendo dal gioco. Questo De Bruyne non l'ha capito. Se è venuto in Italia non è venuto in Olanda o in Francia. Qui si gioca anche in questa maniera, soprattutto nelle difficoltà. E poi, quando arrivò, disse: 'Io sono De Bruyne, ma non pretendo che la squadra venga da me. Sono io che devo andare incontro alla squadra'. Mi pare che tanto incontro non ci sia stato. Ha cominciato col piede giusto e ha finito col piede sbagliato."

Milinkovic-Savic è davvero il grande bocciato della scorsa stagione?
"Milinkovic-Savic ha fatto il suo. Non è un grandissimo portiere, ma è un portiere affidabile. Non dico che stia al livello di Meret, che forse ha qualità tecniche superiori, però il suo l'ha fatto. Ha compiuto parate decisive e anche qualche errore, come tutti i portieri. È stato pagato venti milioni, ma oggi queste cifre per un portiere non mi sembrano così straordinarie. Adesso però è Allegri che deve risolvere queste questioni. Deve dire la sua e fare le sue scelte. Non so se Milinkovic-Savic rimarrà. Io spero che resti Meret, perché lo merita. È campione d'Italia due volte, è un ragazzo tranquillo, taciturno, che ha sofferto anche per alcuni infortuni e per certe esclusioni. Il carattere ce l'ha, nonostante l'apparenza da ragazzo buono."

Lukaku vuole davvero restare a Napoli?
"Io all'emozione degli affetti nel calcio di oggi credo poco. Ai miei tempi magari qualcuno ci prendeva in giro, ma molte dichiarazioni di affetto per una maglia erano sincere. Oggi, con i procuratori sempre dietro a cercare spostamenti e nuovi contratti, faccio più fatica a crederci. Allegri ha due problemi importanti: De Bruyne e Lukaku. Se li tiene, deve capire se sono al massimo della condizione e se rientrano nel suo progetto tattico. Altrimenti rischiano di diventare due pesi, oppure due giocatori da cedere."