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Napoli-Frosinone, Forgione: "Non voglio neanche immaginare un gioco passivo..."

Napoli-Frosinone, Forgione: "Non voglio neanche immaginare un gioco passivo..."
Oggi alle 05:00Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net
Napoli-Frosinone, l'editoriale di Angelo Forgione

Tutta la pressione sul Napoli. La squadra di Allegri non può perdere altro terreno in campionato e deve battere il Frosinone. Ne ha parlato anche Angelo Forgione, giornalista e scrittore, intervenendo sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. Di seguito un estratto ed a fine articolo il podcast integrale: "Non voglio neanche pensare che il Napoli, in casa e con la necessità di fare tre punti, possa mostrare passività. È una partita nella quale devi essere assolutamente proattivo e devi aggredire. Non puoi spaventarti davanti al Frosinone: rispetto sì, timore certamente no. È una squadra che sta facendo risultati, ma che si sta affidando molto anche alla qualità del proprio portiere. Alcune partite sono andate nella direzione giusta e magari, con un po' di fortuna dalla parte del Napoli, le cose possono andare diversamente. Bisogna entrare in campo con grande decisione e aggredire la partita, perché il Napoli è il Napoli e, con tutto il rispetto, il Frosinone è il Frosinone".

Il possibile cambio di sistema, con Neres e De Bruyne alle spalle di Hojlund, può bastare per aumentare la produzione offensiva oppure Allegri deve cambiare soprattutto la mentalità della squadra?
"È sicuramente una questione di mentalità, ma anche di proposta di gioco e del tipo di impostazione che Allegri riesce a inculcare alla squadra. Se il Napoli gioca in orizzontale neutralizza i propri attaccanti, soprattutto Hojlund. È un calciatore che ha bisogno di essere lanciato in profondità, in verticale, e messo nelle condizioni di andare faccia a faccia con il portiere. Se invece continui con tocchetti e tocchettini, andando da destra a sinistra e poi nuovamente da sinistra a destra alla ricerca del pertugio, diventa un calcio deleterio per un attaccante con quelle caratteristiche. Se Hojlund è il tuo finalizzatore devi trovare il modo di metterlo nelle condizioni di finalizzare. Allegri ha parlato anche della necessità di capire i momenti delle partite. È un concetto abbastanza criptico, perché ogni partita contiene diverse partite: ci sono momenti nei quali devi stringere i denti e altri nei quali devi imporre il tuo gioco. Ma l'allenatore serve anche a questo. Non va in campo, però deve riuscire durante la settimana e soprattutto nel cuore della gara a far comprendere ai calciatori cosa non sta funzionando. Se determinati input non vengono recepiti, credo che anche Allegri debba fare autocritica e provare a trasmetterli diversamente".