Podcast

L'editoriale di Forgione: "Manca gioco ed il club ha fatto un grosso errore..."

L'editoriale di Forgione: "Manca gioco ed il club ha fatto un grosso errore..."
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione analizza il pareggio del Napoli contro la Fiorentina e le difficoltà di Allegri: "Hojlund i gol se li è inventati, non viene rifornito".

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Questa squadra non riesce a rispecchiare i propri valori. Possiamo discutere se questi valori ci siano ancora o meno: io credo che ci siano, ma vengono neutralizzati o comunque ridotti da una condizione fisica non ottimale e da una questione atletica che può essere condizionata anche dall'età avanzata di alcuni giocatori".

Ti hanno convinto alcune scelte nella gestione dei calciatori?
"Ci sono anche scelte strane sulle quali bisogna riflettere. Se fai entrare al novantesimo un giocatore che sai essere mezzo acciaccato per fargli disputare cinque minuti e dopo un minuto si fa nuovamente male, la situazione diventa abbastanza grave. Sono elementi sui quali bisogna interrogarsi".

Vedi anche un problema di motivazioni all'interno del gruppo?
"Forse c'è una certa sazietà. Questa squadra ha tanti giocatori che militano nel Napoli ormai da anni e il Napoli storicamente non è una società che riesce facilmente a rigenerare stagione dopo stagione la voglia di restare al vertice. Serve sempre uno sprone importante. Conte ci era riuscito, poi è andato via. Allegri, almeno finora, non è riuscito a rappresentare quello stesso stimolo. Sono tutte situazioni che stanno condizionando il percorso".

Sette gol nelle prime sei partite ufficiali rappresentano il dato peggiore del Napoli degli ultimi 21 anni. Quanto è preoccupante?
"Mi mette tristezza soprattutto pensando alla tradizione di grandi attaccanti che questo club ha avuto nell'era De Laurentiis. Siamo passati da Lavezzi, Cavani, Higuain e Osimhen a un potenziale offensivo decisamente inferiore. Se a quella tradizione oggi contrapponi giocatori come Lucca, ti rendi conto che qualche passo indietro è stato fatto".

Hojlund, invece, quanto è responsabile della scarsa produzione offensiva?
"Poco, perché Hojlund è totalmente mal assistito. Nelle prime giornate un paio di gol se li è praticamente inventati: non sono stati costruiti dalla squadra. C'è un evidente problema nel modo in cui viene servito il centravanti principale. Non puoi pensare che faccia tutto da solo".

Mancano anche i gol degli esterni?
"Sì. Politano segna veramente con il contagocce, Alisson ha fatto vedere qualcosa e Neres aveva mostrato qualcosa in più nella passata stagione. Quest'anno, però, è soprattutto la manovra offensiva a non funzionare. Il Napoli fa una fatica enorme a trovare la rete e a pungere".

Eppure a Firenze in alcune situazioni la squadra è riuscita ad avvicinarsi all'area avversaria. Cosa manca nell'ultimo tratto di campo?
"Manca la zampata, manca chi attacca la profondità. È già capitato più volte di vedere un pallone attraversare tutto lo specchio della porta senza che nessuno arrivi a chiudere l'azione. Questo significa che mancano determinati movimenti e probabilmente anche degli schemi offensivi. C'è qualcosa che non funziona".

Attribuisci queste difficoltà anche alle scelte fatte in estate?
"Secondo me tutto nasce anche dalla presunzione di chi ha deciso, a partire dal presidente, che questa squadra potesse rimanere più o meno nelle stesse condizioni e che ciò fosse sufficiente. È stato un errore di presunzione che il Napoli rischia di pagare molto caro".

Quindi sarebbe sbagliato attribuire tutte le responsabilità ad Allegri?
"Certo. È un problema doppio. Da una parte hai un attaccante che sa segnare, ma non lo rifornisci di palloni importanti e non riesci a servirlo adeguatamente. Dall'altra gli altri giocatori offensivi non stanno facendo granché. Hojlund non può ricevere due palloni in area a partita. Se hai un centravanti con determinate caratteristiche devi metterlo nelle condizioni di segnare. Quindi esistono problemi nella costruzione della rosa, ma esiste anche il problema di come vengono utilizzati i calciatori a disposizione".

Vedi un collegamento con quanto diceva Conte sulla necessità di imparare a gestire le vittorie?
"Sì. Quando arrivò, Conte disse che il Napoli doveva cercare la vittoria e, una volta ottenuta, imparare a ricercarla ancora. Dopo due anni ci ritroviamo in qualche modo davanti agli stessi errori di tre anni fa. Il Napoli non ha saputo gestire fino in fondo la vittoria dello Scudetto e sfruttare quel momento per scavare un solco rispetto alla concorrenza. I soldi da investire c'erano, ma in alcuni casi sono stati impiegati male. Conte ha avuto anche le sue responsabilità nelle scelte, ma un presidente deve evitare determinate infatuazioni. Da quelle decisioni sono nati problemi che oggi non sappiamo quanto sarà semplice risolvere".

Il tentativo di mantenere gran parte della squadra della scorsa stagione rischia quindi di non funzionare?
"De Laurentiis ha cercato una sorta di restaurazione rispetto a quanto accaduto l'anno scorso, ma quella stagione avrebbe dovuto anche rappresentare un monito. Alcuni calciatori hanno dimostrato di non essere al livello richiesto dal Napoli. Se pensi che Lucca e Lang possano fare la differenza soltanto perché li hai pagati tanto, commetti un errore gravissimo. E quest'anno determinati errori stanno presentando il conto".