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Forgione: "Manna merita rinnovo e adeguamento! De Bruyne? Un pesce fuor d'acqua"

Forgione: "Manna merita rinnovo e adeguamento! De Bruyne? Un pesce fuor d'acqua"
Oggi alle 18:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: “Lukaku tornato in Belgio? Più che sorprendermi, direi che era un destino segnato. Avevamo capito che ormai non avrebbe più rimesso piede in campo con la maglia del Napoli. Pensavamo magari potesse restare nell’organico o comunque allenarsi a parte, essendo ancora sotto contratto, ma evidentemente non aveva più senso. Il Napoli, anche con una certa logica, ha preferito lasciarlo a disposizione dello staff della nazionale belga per permettergli di preparare il Mondiale. In sostanza cambia poco, perché era chiaro da tempo che questa storia fosse ormai finita”.

Che idea ti sei fatto invece del caos legato agli orari delle partite e alla contemporaneità della corsa Champions?
“È un guazzabuglio che dimostra come in Italia certe cose non funzionino. Ognuno ragiona per conto proprio e manca completamente una concertazione sulle decisioni importanti. La Prefettura valuta il tema dell’ordine pubblico, che è giustamente prioritario, ma esistono anche interessi televisivi, esigenze organizzative dei tifosi, gente che ha comprato biglietti, hotel e trasferte. Basta pensare a Pisa-Napoli: una cosa è giocare sabato, un’altra domenica o lunedì. Il problema è che in Italia si continua a lavorare in maniera monocratica e non condivisa”.

Dopo appena 5 punti nelle ultime 5 gare, che Napoli bisogna aspettarsi contro il Pisa?
“Io non credo che il Napoli stia sbagliando tatticamente. Il problema è che la squadra in questo momento non ne ha più e sta cercando di trascinarsi fino al traguardo. La fortuna del Napoli è affrontare una squadra che non ha più obiettivi, ma il rischio è proprio quello di sottovalutare l’avversario, come in parte è accaduto contro il Bologna. Tutti però vanno in campo per fare la propria partita e quindi il Napoli dovrà aggrapparsi soprattutto alle motivazioni. Dal punto di vista tattico non mi permetto di consigliare nulla a Conte, perché sa benissimo cosa fare, ma in questo momento i calciatori stanno interpretando male ciò che l’allenatore chiede. Ecco perché il Napoli deve assolutamente chiudere il discorso Champions prima dell’ultima giornata”.

Capitolo Giovanni Manna: merita davvero il rinnovo e l’aumento di stipendio di cui si parla?
“Sì, assolutamente. Manna non era un direttore sportivo già affermato, era un dirigente che lavorava nell’area Juventus senza essere in prima linea. È stata una grande intuizione di De Laurentiis, una delle tante che il presidente ha avuto in questi anni. Se oggi ci sono altre società che lo cercano, significa che ha lavorato bene ed è giusto che il Napoli lo premi e lo incentivi a fare ancora meglio”.

Si è discusso molto anche della cittadinanza onoraria concessa a De Laurentiis…
“Io credo che sia giusta. Bisogna entrare nel merito delle motivazioni: la cittadinanza onoraria va data a chi ha fatto qualcosa per Napoli. De Laurentiis, piaccia o meno, qualcosa per questa città l’ha fatta eccome. È vero, nel tempo ha detto anche frasi discutibili, ma ne ha dette tante altre profondamente favorevoli alla napoletanità. Non aveva senso bloccare questa delibera”.

Hojlund non tira più in porta: colpa sua o del gioco del Napoli?
“Hojlund viene completamente disinnescato da un gioco che oggi non funziona più. Non è lui ad essere involuto. Lo abbiamo visto in passato attaccare la porta, tirare e fare molto di più rispetto a ciò che sta facendo ora. In questo momento viene utilizzato quasi esclusivamente per proteggere palla, far salire la squadra e fare la boa, un po’ come faceva Lukaku. Il problema è che il Napoli non riesce più a innescarlo fronte porta. Si è inceppata tutta la manovra offensiva e quindi è normale che anche lui ne risenta. Non può aver improvvisamente disimparato a segnare. È una miccia bagnata e bisogna riaccenderla, ma questo dipende sia dall’allenatore sia dal modo in cui la squadra interpreta il gioco”.

E su De Bruyne invece qual è il tuo giudizio?
“Onestamente non sta convincendo. E credo sia difficile trovare qualcuno davvero soddisfatto del suo rendimento. Va detto che è un ragazzo serio e disponibile, ma in questo momento sembra quasi un pesce fuor d’acqua. Il problema è anche legato all’investimento fatto dal Napoli: se fosse costato meno ci sarebbe probabilmente maggiore serenità nel valutarlo e nell’attenderlo”.

Contro il Bologna il Napoli ha dato l’impressione di soffrire soprattutto dietro…
“Esattamente. Il problema principale è stato difensivo. Il Bologna ha creato tre occasioni vere e ha fatto due gol colpendo anche un palo. Non è accettabile che una squadra venga al Maradona con questa percentuale di pericolosità. Davanti il Napoli qualcosa ha prodotto, soprattutto sulle fasce, ma poi il gioco è diventato sterile. Il vero problema resta la fase difensiva, perché quest’anno il Napoli ha perso quella solidità che era stata il primo obiettivo dichiarato da Conte quando arrivò”.

Chiudiamo con la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter: che partita ti aspetti?
“L’Inter resta la favorita perché è nettamente superiore, però sarà una partita completamente diversa rispetto a quella vista in campionato. Per Sarri sarebbe una soddisfazione enorme vincere questo trofeo, anche per tutto quello che è successo durante la stagione con Lotito e con una squadra che lui stesso ha definito poco rinforzabile. Però se mi chiedi chi parte avanti, dico chiaramente Inter”.