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Infortunio Spinazzola, Forgione: “Rosa troppo logora. Il Napoli ha corso un rischio…”

Infortunio Spinazzola, Forgione: “Rosa troppo logora. Il Napoli ha corso un rischio…”
Oggi alle 17:40Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli per analizzare il momento del Napoli in vista della trasferta contro la Fiorentina. Tra infortuni, gestione della rosa, possibile impiego di Favasuli e le difficoltà della squadra di Vanoli, ecco le sue considerazioni.

Spinazzola ha accusato una lieve contrattura al bicipite femorale della coscia destra, non si è allenato e molto probabilmente non sarà a disposizione per la trasferta di Firenze. Secondo te, come ci chiedeva anche un nostro radioascoltatore, è una soglia del dolore troppo bassa quella di Spinazzola oppure si tratta di una prevenzione troppo audace? “Questo bisognerebbe chiederlo al medico del Napoli, quindi allo staff sanitario. Certo è che questi calciatori del Napoli sono troppo, troppo logori, soggetti a problematiche continue. Si evidenzia ancora una volta il fatto che il Napoli abbia una delle rose più anziane del campionato e tutto questo non può essere considerato casuale. Il Napoli deve far fronte a questi problemi sapendo che più si va avanti con il campionato e più problematiche del genere possono presentarsi. Purtroppo è una situazione, uno scenario al quale dobbiamo far fronte e dobbiamo prepararci. Non voglio pensare che il Napoli non abbia messo in conto tutto questo, perché sarebbe quantomeno da sprovveduti. Il Napoli non lo è: ha corso questo rischio, continua ad avere una rosa, tra virgolette, anziana e deve fare i conti con queste problematiche, che purtroppo hanno già limitato fortemente il campionato scorso e sembrano voler continuare a limitare anche questo campionato. Speriamo di no. Sicuramente c'è anche una componente di sfortuna e di imprevedibilità, come nei casi di McTominay, Marianucci e Buongiorno, che hanno avuto problematiche differenti e, in alcuni casi, anche pregresse. Quello che è successo a McTominay, per esempio, non era minimamente prevedibile”.

Per quanto riguarda nello specifico Spinazzola, lo storico parla chiaro. Nel momento in cui decidi di rinnovargli il contratto e, soprattutto, di cedere Gutiérrez senza prendere un altro terzino, credo che tu debba essere pienamente consapevole del fatto che in alcuni momenti dell'anno ti ritroverai soltanto con Olivera, sperando poi che Olivera stia sempre bene.

“Sì, assolutamente. Intanto Olivera non dà quelle garanzie necessarie sotto il profilo difensivo. Non dico atletico, perché sotto quel punto di vista mi sembra abbastanza integro, ma dal punto di vista difensivo non è un calciatore del quale, da qualche tempo, ci si può fidare completamente. Adesso non saprei neanche quale alternativa si potrebbe creare in casa, perché a sinistra hai poco materiale. Adattare qualcuno come difensore basso, comunque, in quella posizione del campo non saprei quanto potrebbe essere una soluzione. È un grave problema, perché vai a Firenze con scelte molto, molto risicate e ridotte all'osso, soprattutto in quella zona del campo”.

Quando è stata fatta la scelta di tenere Spinazzola e rinnovargli il contratto, mentre Olivera era già in rosa, sapevamo che qualche partita in più Spinazzola l'avrebbe giocata, ma anche che ci sarebbero stati problemi legati all'età e agli infortuni. Il Napoli sapeva quindi di dover gestire queste situazioni. Forse è un problema che, anche per questioni di mercato e di disponibilità, è rimasto irrisolto da qualche anno?

“Certo, è esattamente quello che dicevo prima. Se alla fine fai delle scelte, posso anche considerare il fatto che ti si sia presentata l'opportunità di cedere Gutiérrez per incassare e realizzare una plusvalenza. Però qualcosa devi mettere dentro, devi essere sicuro e coperto, perché poi le esigenze economiche di un club come il Napoli non possono anteporsi a quelle tecniche. Al limite possono andare di pari passo. Qui, invece, mi pare che sia stata esclusivamente una scelta economica in quel ruolo e poi ci si ritrova in queste condizioni. Magari questo leitmotiv proseguirà durante il corso del campionato: ricapiterà di nuovo, magari con Olivera o con Spinazzola che non staranno bene, e ci si ritroverà con una scelta obbligata. Questo non è assolutamente positivo”.

Andando alla partita, voglio chiederti che cosa ti aspetti? Mi riferisco soprattutto a Favasuli: credi che gli verrà data già una chance dal primo minuto al posto di un Politano che continua a sembrare un po' in affanno? “Sì, è una situazione abbastanza chiara: c'è un giocatore in affanno e un altro che scalpita e ha energie da vendere. È chiaro che una staffetta ci sarà sicuramente. Adesso bisogna solo stabilire e capire chi partirà e chi, invece, entrerà a partita in corso. Nel momento in cui capiremo chi partirà titolare, viceversa ci sarà l'altro che subentrerà e cercherà di fare la differenza. Lo stesso può fare Politano, all'inverso di quello che è accaduto nella scorsa partita: magari un Politano più fresco, entrando nel secondo tempo, può far valere le sue capacità.

Nella scorsa partita non è stato brillantissimo, però comunque tre palle le ha messe in mezzo e sono state tre palle pericolosissime. Quindi non getterei via tutto quello che è stata la prestazione di Politano. Averlo un po' più fresco in una partita in cui avrà già speso qualche energia, soprattutto considerando quello che faranno le squadre avversarie, può fare la differenza. Io non mi preoccupo sotto questo aspetto: sono due calciatori che possono essere utilizzati. Ma non è detto neanche che Favasuli debba essere per forza utilizzato in quel ruolo, come è stato nella partita contro il Bologna. C'è anche Neres, si possono mischiare le carte, utilizzare magari Favasuli in un ruolo un po' più arretrato, spingendolo fino al centrocampo e non fino alla trequarti o al fondo. Una cosa è certa: se andiamo a vedere la rosa del Napoli in questo momento, Favasuli probabilmente è quello che ha più energia, quello che può dare più apporto e più entusiasmo. E questo non è da sottovalutare”.

Un'ultima domanda prima di salutarti: che Fiorentina ti aspetti? Che tipo di partita prevedi? “Cercherà sicuramente l'ordine. Nessun arrembaggio: contro il Napoli non c'è da fare arrembaggio. Puoi provare a farlo contro una squadra tendenzialmente più debole, ma Vanoli non è nella condizione di poter essere spavaldo in questo senso. Tantomeno mi sembra un allenatore di quelli che buttano la squadra all'arrembaggio, alla garibaldina. Di fronte al Napoli, anche se giochi in casa, sarà una Fiorentina certamente equilibrata. Cercherà di colpire, ma questo lo farà anche il Napoli. Sarà un confronto, una partita quasi a scatti, nella quale magari alla lunga verranno fuori determinati valori. Chi riuscirà a metterli in campo riuscirà a tirare fuori le proprie qualità. La Fiorentina ne ha, secondo me il Napoli ne ha di più e quindi credo che il Napoli, alla lunga, dovrebbe far emergere qualcosa dal punto di vista tecnico. Se riuscirà a farlo, potrà portare a casa la partita. Però sarà una gara molto equilibrata: non prevedo grossi squilibri in campo”.