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Leao vs Allegri, Forgione: "Nell'ultima partita la squadra ha tradito il tecnico"

Leao vs Allegri, Forgione: "Nell'ultima partita la squadra ha tradito il tecnico"
Oggi alle 18:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Angelo Forgione a Radio Tutto Napoli: critica alla mancanza di coraggio del calcio italiano, riflessioni su Allegri e sulle limitazioni ai tifosi azzurri in trasferta.

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Vincenzo Italiano va in Turchia proprio quando sembrava pronto per il salto definitivo in Serie A. Come giudichi questa situazione?
"È una sconfitta per il nostro calcio. Quando potrebbe fare il salto di qualità va all'estero. Il Milan, fosse andato in Champions League, avrebbe riconfermato Allegri. C'erano discussioni anche sulla possibilità di liberarsene in caso di qualificazione, ma il finale di stagione è stato devastante per il domino degli allenatori. De Laurentiis fa i casting degli allenatori e non è una bella pratica. Parliamo di allenatori top, non di scelte secondarie. Il piano A è sempre stato Allegri, poi la situazione ha preso una piega diversa per la mancata qualificazione in Champions del Milan e per l'esonero di Allegri. Il Milan non poteva non liberarsi di Allegri e Allegri non poteva non liberarsi del Milan. Sono convinto che abbiano aspettato tenendo aperte due situazioni contemporaneamente, cercando un accordo definitivo con Allegri. Italiano è stata una prima scelta di facciata, spingendolo in una situazione imbarazzante prima di scegliere Allegri. Allegri si è messo d'accordo con il Napoli prima di Milan-Cagliari, questo so. Non è una situazione molto carina e per questo il Milan si è impuntato con il tecnico."

La figura dell'allenatore-manager rappresenta il futuro del calcio?
"È una figura importante anche nelle decisioni di mercato. Lo abbiamo visto con Fabregas, Gasperini e persino con Spalletti, che ha avuto contrasti con Comolli. Si sta allargando il ruolo del tecnico-manager. Se uno deve rischiare, è giusto che lo faccia seguendo le proprie indicazioni."

Leao è tornato a criticare Allegri e il Milan. Cosa c'è dietro queste dichiarazioni?
"Credo ci sia uno schieramento interno al Milan che fa capo a Leao e che non ha aiutato molto l'allenatore. Parlo di Pulisic, Loftus-Cheek, Fofana e Tomori, che anche nell'ultima partita hanno suscitato diverse perplessità. Tutta questa gestione eccellente dei giocatori attribuita ad Allegri non si è vista. Anzi, nell'ultima partita la squadra lo ha tradito proprio nel momento decisivo per la qualificazione in Champions League."

Che cosa sta succedendo al Milan?
"Calvelli non sa molto di calcio e vuole affidarsi a Rangnick, che dovrebbe scegliere l'allenatore all'interno di un progetto di almeno cinque anni. Vedremo se il Milan può permettersi ancora uno o due anni a vuoto. Dall'altra parte Ibrahimovic avrebbe un progetto più rapido, puntando su profili come Slot o Pochettino, spendibili per un mercato immediato."

Tra Glasner e Slot chi sarebbe la scelta migliore per il Milan?
"Nessuno dei due. In questo momento Cardinale sembra contrario agli allenatori italiani. Uno che potrebbe risolvere la situazione è Conte. Perché non si va su di lui?" **Sommario SEO** Paolo De Paola a TMW Radio: critica la gestione di Italiano e Allegri, analizza il caos Milan e promuove il modello dell’allenatore-manager.