Podcast

Padovan sta con ADL: "Ha fatto di tutto per tenere Conte, pure mercato da 200mln"

Padovan sta con ADL: "Ha fatto di tutto per tenere Conte, pure mercato da 200mln"
Oggi alle 11:20Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini
Panchina Napoli, Padovan: "Sarebbe un problema sia per il Napoli che per Allegri se l'operazione dovesse saltare, ma non credo accadrà".

Giancarlo Padovan, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video. Leggi qui l'intervento integrale.

Cosa pensa della situazione che riguarda Massimiliano Allegri e il Napoli?
"Sarebbe un problema sia per il Napoli che per Allegri se l'operazione dovesse saltare, ma non credo accadrà. La situazione con il Milan sembra soprattutto burocratica, legata alla buonuscita e alla risoluzione del contratto. Alla fine penso che si troverà un accordo e che non ci saranno sorprese".

Perché allenatori come Italiano, Farioli e De Zerbi trovano più spazio all'estero?
"Italiano era pronto per un salto importante, ma non ha ricevuto la fiducia necessaria. Dispiace vedere tecnici di valore lasciare l'Italia, ma spesso all'estero trovano opportunità economiche e professionali molto interessanti".

In Italia si continua a preferire allenatori più esperti?
"Sì, resiste una generazione di allenatori più anziani che continua a imporsi. Non significa che non abbiano più nulla da dare, ma credo sia giusto lasciare spazio anche ai giovani. È un discorso che riguarda il calcio e più in generale tutto il Paese".

Chi vede favorito per il prossimo campionato?
"L'Inter resta il punto di riferimento perché ha vinto e si sta già rinforzando, ma vedo ancora un duello tra Inter e Napoli. Le altre grandi, al momento, mi sembrano più indietro. Il Milan è molto in ritardo, la Roma è bloccata da questioni economiche e il Como continuerà a essere una sorpresa".

L'Italia può tornare competitiva dopo tre Mondiali mancati?
"Sono ottimista. L'Europeo Under 17 vinto dimostra che il talento c'è. Servono coraggio e continuità nel valorizzare i giovani. Non tutti arriveranno in alto, ma alcuni possono diventare importanti per la Nazionale maggiore".

Cosa manca al calcio italiano per lanciare davvero i giovani?
"Manca la pazienza. In Spagna continuano a puntare su ragazzi come Cubarsí anche dopo qualche errore. Da noi, invece, spesso al primo sbaglio si preferisce tornare su giocatori più esperti. Bisognerebbe rafforzare i settori giovanili e incentivare l'utilizzo di italiani under 21. All'estero a 21 anni molti giocatori hanno già accumulato decine di presenze ai massimi livelli".

Che idea si è fatto della separazione tra Conte e De Laurentiis?
"Credo che entrambi siano rimasti dispiaciuti, ma che fosse una separazione inevitabile. Conte storicamente resta poco nelle squadre e chiede sempre il massimo. De Laurentiis gli ha garantito investimenti importanti, ma oltre certi limiti il Napoli non può andare.

Il club ha fatto abbastanza per trattenere Conte?
"Il Napoli ha già investito molto, circa 200 milioni nella scorsa stagione. Se Conte cercava ulteriori garanzie, difficilmente avrebbe potuto trovarle in Italia. Per questo ritengo che il club abbia fatto il massimo possibile".

Come si sono lasciati i due?
"Ho l'impressione che si siano lasciati bene, con rispetto reciproco e senza particolari tensioni. Entrambi hanno capito che era arrivato il momento di separarsi".