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Pappadà: “Da Hojlund mi aspetto 15-20 gol, gli sono mancati i rifornimenti”

Pappadà: “Da Hojlund mi aspetto 15-20 gol, gli sono mancati i rifornimenti”
Oggi alle 17:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Il giornalista e telecronista Raffaele Pappadà punta su Hojlund

Raffaele Pappadà, giornalista e telecronista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone, smartTv e DAB Campania. Con lui siamo partiti dalla lunga sosta per le Nazionali e dalle possibili conseguenze sulla ripresa del campionato: “Nell'arco delle varie stagioni ci sono poi dei momenti, dei passaggi cruciali. Sicuramente una sosta così, a maggior ragione perché non c'è mai stata così lunga, un fermo veramente lunghissimo per gli standard a cui siamo abituati tutti gli anni, è un elemento di novità. Le squadre, gli allenatori e gli staff dovranno misurarsi un po' con questa cosa. Capiremo chi ha lavorato meglio alla ripresa del campionato. Di solito le soste fanno meglio a chi non ci arriva in condizioni brillanti, questa è una sosta diversa dalle altre e capiremo se anche questa andrà in questa direzione oppure no”.

Credi che l'Italia sia finalmente ripartita con Mancini? Che segnali hai visto nelle ultime partite?
“Sì, sono molto d'accordo. Poi credo che dobbiamo anche partire un pochino da quelle che sono le nostre aspettative, che dobbiamo un attimino renderci conto del fatto che non possiamo pretendere in questo momento che, da zero a dieci, la Nazionale sia una delle favorite per quelli che sono i trofei internazionali. Però quello che si è visto, a maggior ragione dopo quella brutta sconfitta con il Belgio, mi ha letteralmente sorpreso. Più che due settimane sembrano passati due mesi per le evoluzioni che abbiamo visto. La prima, una squadra veramente brutta, anche contro un avversario di livello, però poi dopo con la Turchia molto bene, ma anche con la Francia andare lì e giocarsela con quel tipo di personalità. Donnarumma è un elemento di forza di questa Nazionale, magari non lo è stato sempre, quindi se torna ad essere quel fuoriclasse, quel giocatore decisivo e determinante, penso che dobbiamo solo godercelo”.

La sosta può aiutare il Napoli di Allegri a ripartire dopo un avvio difficile?
“Sulla scia di quello che ti dicevo prima, penso che Allegri abbia voluto sfruttare questa pausa per mettere un po' di ordine nelle sue idee e anche nell'umore, perché ci siamo lasciati con servizi, articoli sulla peggior partenza del Napoli degli ultimi quindici-sedici anni. La pausa può far gioco a questo, anche per riattivarsi e smaltire le tossine di un inizio deludente. Ovvio, come dici tu, questa sosta ti consegna anche un lungo conto di infortunati, ma in prospettiva anche delle buone notizie, perché il Vergara che abbiamo visto in Nazionale credo che possa essere una risorsa molto importante per il Napoli. Nel complesso, se devo farti un bilancio, mettendoci dentro anche la progressione di quello che è stato poi lo stop di McTominay, penso che comunque il Napoli fosse un pochino più contento di tante altre squadre di doversi fermare”.

Le prestazioni in Nazionale di De Bruyne, Hojlund e Vergara confermano che il Napoli resta una squadra di qualità e deve soprattutto trovare il modo giusto di stare in campo?
“Io non ho mai creduto a quelli che dicono che il Napoli è in profonda crisi o comunque che lo mettono molto in basso nella griglia di questo campionato. È innegabile che sia in un momento di difficoltà dopo la partenza di stagione, c'è stato anche un cambio di allenatore. Se vogliamo un attimo contestualizzarla in maniera un pochino più ampia, questo non per dare responsabilità a qualcuno piuttosto che a qualcun altro, è chiaro che quando si esce dalla gestione Conte sappiamo essere una gestione molto impegnativa, anche logorante a livello non solo fisico, ma anche proprio mentale, di energie per i giocatori. Il fatto che il Napoli abbia mantenuto 95 su 100 lo stesso gruppo della scorsa stagione secondo me non ha aiutato all'inizio, però poi un allenatore come Allegri è un bravissimo gestore di persone, di giocatori, quindi io credo che possa trovare la chiave per rimettere le cose a posto e per rimettere, come dicevamo, nelle griglie il Napoli nei primi quattro posti di classifica”.

Da Hojlund ti aspetti numeri da grande attaccante? Ha le qualità per diventare un top?
“Io da Hojlund già in questa stagione mi aspettavo all'inizio del campionato, e continuo ad aspettarmi, numeri molto importanti. Per darti un range, da Hojlund mi aspetto 15-20 gol. Secondo me è un attaccante tra i più forti del nostro campionato. Meglio di lui, ecco, sì, Lautaro e Malen probabilmente fanno uno sport in questo momento diverso, però è un ragazzo giovanissimo che ha tante qualità e che sa fare gol in mille modi, perché sa fare gol di testa, sa attaccare la profondità, sa fare gol molto belli come quello con il Como, se n'è praticamente costruito uno lui. Quindi mi aspetto molto da lui, credo che abbia pagato un pochino anche l'inizio della squadra, pochi rifornimenti. In tante partite magari gli sono mancati anche i palloni per potersi rendere protagonista”.