Paradiso rivela: "Ho segnalato un giocatore perfetto al Napoli, ma nessuna risposta..."
Angelo Paradiso, ex giocatore del Napoli, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Iniziamo parlando delle prime giornate di Serie A: c'è la sensazione che il campionato si stia avvicinando alla Premier League per via dei minori fischi e di un atteggiamento diverso, come visto in squadre come Como, Roma o Fiorentina. Tu che segui il mondo inglese e i giovani, come vedi questa evoluzione?
"Come atteggiamento, abbiamo visto il Como, abbiamo visto la Roma. La Fiorentina l'ho vista qua a Watford e ho parlato anche con Roberto Coletti: pensavo avessero un approccio diverso perché anche loro stanno cercando di fare quella metodologia di calcio inglese. La cosa che mi piace è che ho visto tanti giovani che stanno giocando. In Italia ci sono dei giovani forti, soprattutto nell'Under-17 e nell'Under-18, veramente ci sono dei ragazzi molto interessanti che stanno facendo benissimo. L'Italia dovrebbe proprio ripartire da questi giovani e soprattutto con una metodologia di calcio diversa. Quello che abbiamo visto l'altra sera contro l'Arsenal non dico che è scandaloso, ma quasi. Vedere Højlund che fa il mediano e vedere dieci giocatori dietro la linea di metà campo, soprattutto per i tifosi, è un atteggiamento sbagliato. Poi gli allenatori vengono e passano, ma ci arriveremo quando toccheremo quel tema."
Abbiamo assistito alla partita di Champions League contro l'Arsenal, dove si è vista una differenza abissale con il Napoli sempre con il baricentro basso a difendere in undici uomini. Come si spiega questa distanza così marcata tra il calcio inglese e quello italiano?
"È molto semplice, è proprio un discorso di atteggiamento. In questi giorni i miei amici inglesi mi hanno un po' preso in giro perché nelle televisioni si parlava del famoso catenaccio. Ormai è sparito, non esiste più il catenaccio di una volta. Soprattutto, prima avevi i giocatori per farlo: c'erano squadre che si chiudevano in difesa ma ripartivano con i top player. Il Napoli ha dei giocatori di grande qualità, soprattutto negli esterni, ma se non li valorizzi è difficile avere un approccio diverso. Oramai il calcio è cambiato, non ti puoi più chiudere in dieci dietro la linea della palla. Adesso gli esterni devono rimanere alti. Mister Conte due anni fa ha fatto un miracolo, ma a livello tattico, quando ha cambiato, ha iniziato a giocare con le ali larghe, con Lukaku che ti dava il vertice, con McTominay e Anguissa che facevano inserimenti e Lobotka che ti faceva il passaggio filtrante. Lì il Napoli ha fatto cose importanti perché Conte non è rimasto all'antica, si è aggiornato e ha fatto un tipo di calcio diverso. Se prendi Allegri con questi ragazzi, che sono forti ma alcuni devono ancora dimostrare, non è l'allenatore adatto: devi prendere un allenatore che fa un concetto di calcio differente e che ti valorizza i giocatori. Con Conte ci siamo sentiti tutta l'estate e ci siamo un po' battibeccati; gli l'ho sempre detto che non mi stava piacendo il discorso che stava facendo il Napoli. Allegri è un allenatore che ha vinto tanto, ma ha vinto tanto con i campioni: non ci scordiamo Beckham, Ronaldinho, Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo. Non dico che sia facile vincere con questi giocatori, ma è un po' più semplice. Ecco perché dico che il calcio si è aggiornato. Io Arteta lo vedo quasi ogni sabato, domani vado a rivedere l'Under-18 dove gioca anche il figlio: quando guardo l'Under-18, nell'altro campo si allena la prima squadra e vedo proprio il concetto di calcio che hanno loro. Ritmi importanti, non stanno tantissimo sul campo, la tattica è inesistente perché lavorano con la palla al 90% di intensità. Poi fanno tanto recupero in palestra e lavorano con gli elastici per permettere al muscolo di recuperare, cosa che in Italia ancora non si fa. Se ti devo dire i problemi del calcio italiano stiamo fino a domani, partendo dagli allenamenti."
Comunque qualche piccolo passo in avanti si sta facendo, ad esempio con la direzione di gara degli arbitri per migliorare il calcio giocato. Per arrivare ai livelli della Premier servirebbero anche investimenti diversi?
"Più che investimenti, perché vedo in tutta Europa che l'Arsenal non è la squadra che investe più di tutti. L'anno scorso lo dissi ai miei amici inglesi: l'Arsenal arriva in fondo in tutte le competizioni. Ci sono squadre come City, Liverpool e Chelsea che investono tantissimo, ma è proprio la metodologia di calcio che ha l'Arsenal. Vedere Arteta allenare è uno spettacolo, ti fa capire quanto sia bello da vedere il calcio moderno. Ho sentito la conferenza stampa di mister Allegri quando dice che abbiamo difeso bene: agli addetti ai lavori non è che puoi raccontare queste cose, e mi spiace anche per i tifosi. Devi spiegare perché hai giocato in dieci nella tua area, perché non hai mai giocato con gli esterni alti facendo fare loro un lavoro oscuro per cui quando arrivano agli ultimi trenta metri sono bolliti. La gente deve sentire queste spiegazioni dal mister; se dice 'abbiamo difeso bene', a chi conosce il calcio sembra quasi una presa in giro. Quel calcio là non si usa più, lo fa Mourinho ma Mourinho ha Mbappé, Bellingham, Vinícius, cioè dei giocatori che quando ripartono ti fanno male. Il Napoli deve puntare su un altro discorso. Tra l'altro ha dei giovani veramente di qualità: Prisco adesso l'hanno dato in prestito ma è un giocatore di grandissimo talento, così come Vergara che non è più giovanissimo. Secondo me sono stati fatti degli sbagli proprio all'inizio."
Viste le difficoltà del Napoli sul mercato estivo per ragioni di bilancio, ti auspichi che a gennaio si possa intervenire puntando su giovani Under-23 in giro per il mondo?
"Io ho provato a segnalare dei ragazzi di talento al Napoli ma non ho avuto risposta. C'era un giocatore che secondo me era perfetto per il Napoli, Antwi, che il Chelsea stava dando in prestito: si stava trattando, poi alla fine è andato allo Strasburgo in Ligue 1. Era un ragazzo adatto: 19 anni, qualità importanti seguite tutto l'anno scorso sia fisiche che tecniche, un esterno destro che ti fa tutta la fascia. Il Napoli ha preso Favasuli che a mio parere ha fatto un'ottima gara, però il discorso è che adesso tutti i top club puntano sui giocatori giovani perché con il fatto che giochi a ritmi alti permettono di far recuperare anche i giocatori di esperienza. Io conosco tutti i migliori giocatori dall'Under-18 all'Under-23 del palcoscenico europeo perché ci lavoro, e secondo me il Napoli quest'anno dovrebbe cambiare quel discorso. Quando hai Allegri però non puoi fare questo tipo di lavoro perché non è famoso per far giocare i giovani: è un allenatore che ha avuto sempre giocatori stratosferici. C'è ancora quella mentalità: prendo Prisco e lo mando in prestito, ma un ragazzo come Prisco io lo butto dentro. Invece di mandarli in prestito, fagli fare prima qualche presenza, dagli l'opportunità di giocare a Napoli quando sono giovani. Napoli è un ambiente che ti aiuta, la tifoseria non massacra i giovani, anzi gli dà una spinta. Il tifoso napoletano è molto caldo ma non critica i ragazzi, critica chi non dà il sangue. Quando devi ripartire alla grande devi puntare anche sui giovani. Ci sono stati tanti problemi legati anche a diversi giocatori che ti sono rimasti, tipo Lucca, che poi è difficile collocare perché hanno un parametro alto ed è stato pagato tanti soldi."
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