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Parlato: "Da questi tre dipenderà la stagione del Napoli. Badiashile? Acquisto necessario"

Parlato: "Da questi tre dipenderà la stagione del Napoli. Badiashile? Acquisto necessario"
Oggi alle 14:40Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Manuel Parlato analizza mercato e attacco azzurro: "Da queste tre situazioni dipenderà molto".

Manuel Parlato, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Che ne pensi di Lucca? Come l'hai visto nei vari ritiri? Secondo te può essere un giocatore utile alla causa del Napoli o credi che il Napoli poi, di fatto, andrà a cederlo in questo finale di mercato?
"Questo lo deve sapere soprattutto lui, perché ascoltare il ragionamento di Carlo non fa una piega. Anche secondo me è un giocatore di cui le qualità sono indiscutibili, però il problema è l'atteggiamento che è sbagliato. Lo abbiamo visto l'anno scorso e purtroppo è un problema che non cambia, perché se sei strutturato così non cambia, a meno che non fai un salto di qualità e maturi anche da questo punto di vista. Io dico che è una questione di approccio, non solo mentale, ma proprio generale. L'anno scorso ha completamente toppato e quest'anno ha fatto qualcosina in precampionato, però è chiaro che diventa comunque un'arma a doppio taglio, perché se sbagli anche questa stagione vai in difficoltà agli obiettivi che ti sei prefissato. Tra l'altro è un paradosso quello che dico, però in realtà nel 4-3-3 di Massimiliano Allegri forse è più attaccante Lorenzo Lucca, per quelle che sono le caratteristiche del sistema di gioco, per come abbiamo visto giocare il Napoli. È paradossale, sarebbe più ideale un attaccante come Lucca piuttosto che Rasmus Hojlund, che invece l'abbiamo visto in difficoltà, ma io credo che non sia una questione di difficoltà da un punto di vista personale, di come tu vuoi andare a cercare il giocatore. Un giocatore che sappiamo ha delle caratteristiche precise e lo devi sfruttare più in profondità e in velocità, quelle sono le sue caratteristiche, parlo di Hojlund ovviamente. L'anno scorso Antonio Conte era riuscito a trovare un meccanismo soprattutto all'inizio, e credo che quest'anno il Napoli abbia comunque lo stesso problema dell'anno scorso, perché hai Anguissa, Lobotka, McTominay, De Bruyne e Vergara che l'anno scorso di questi tempi non avevi. Sicuramente è abbondanza, però bisogna trovare anche le chiavi giuste per quanto riguarda questo Napoli, che forse come sistema di gioco il 4-2-3-1 è sicuramente più congeniale rispetto a quelle che sono le caratteristiche della rosa in questo momento, dei centrocampisti che magari puoi sfruttare di più, e poi anche rispetto al fatto che magari con i giocatori più vicino all'attaccante, più Hojlund che magari può essere esibito in maniera diversa, piuttosto che sugli esterni e sul cross al centro, che comunque non è la sua caratteristica principale, devi trovare comunque la strada giusta. Per il momento credo che il Napoli non cambierà, almeno dall'inizio, il 4-3-3: lo vedremo dall'inizio anche contro il Genoa."

Secondo te Hojlund, servito in una certa maniera, può arrivare a cifre importanti in campionato e chiaramente anche in Coppa?
"Sì, è chiaro che dipende da come lo sfrutti. In questo momento forse magari non è ancora sotto la condizione, però è chiaro che le sue caratteristiche sono conosciute, bisogna trovare un sistema diverso piuttosto che sugli esterni, anche se per quanto riguarda gli esterni il Napoli è il palazzo della scelta, c'è un'abbondanza di esterni e quindi in questo momento forse come caratteristiche bisogna capire quale sarà poi la via di mezzo, perché l'anno scorso anche De Bruyne alla fine si è lamentato di come lo ha utilizzato Antonio Conte, quest'anno penso che abbia parlato con Massimiliano Allegri, sia arrivato a capire quale sarà il suo ruolo in questo Napoli, quindi anche questo è un altro discorso e aggiungo un altro problema, perché Vergara l'anno scorso di questi tempi non ce l'aveva, francamente Vergara a mezz'ala è un giocatore che per quelle caratteristiche che ha viene depotenziato, è un po' come, se ricordate, il Raspadori della situazione quando Garcia lo faceva giocare a mezz'ala, aveva provato a destra, a sinistra e quindi mi ricordo un po' quel tema tattico di quel Napoli lì. Metto Vergara: anche Vergara secondo me ha determinate caratteristiche che devono essere sfruttate in una certa maniera."

Favasuli potrà dare una mano al Napoli e potrà crescere alle spalle di Di Lorenzo?
"Assolutamente sì, è un affare giusto in prospettiva per le caratteristiche, per le potenzialità, per la possibilità di crescere senza avere troppo stress, troppe pressioni, quindi a fianco di un giocatore come Di Lorenzo e quindi è sicuramente un acquisto che a me piace. Quando il Napoli acquista gli italiani, preferisco che si punti sugli italiani, tra l'altro è stato anche in Nazionale, piuttosto che andare poi ad acquistare calciatori all'estero che costano praticamente anche di più e poi alla fine non riescono ad ottenere risultati. Preferisco che si facciano degli investimenti sugli italiani e quando arriva un italiano di belle speranze sicuramente è una cosa positiva per tutto il sistema."

Ti chiedo una proiezione verso la fine del mercato, considerando anche le prime due gare di campionato che si giocheranno a mercato aperto.
"Guarda, secondo me anche questa nuova struttura del campionato, considerando di giocare le prime cinque partite, di cui due con il calciomercato aperto, sono un po' insidiose. È un inizio dove il Napoli da un lato ha la possibilità comunque di giocare partite pronti via contro Como e Inter, non ancora a preparazione ultimata, ma questo vale per tutti, sennò non può essere un vantaggio. È sicuramente un vantaggio sfidarle adesso queste squadre piuttosto che sfidarle in corso d'opera. Per quanto riguarda il potenziale offensivo, hai dimenticato secondo me un giocatore che negli ultimi due anni è rimasto un po' così, un talento inespresso, perché sicuramente Lang potrebbe andare via così come potrebbe essere, questo vale anche per Lorenzo Lucca, ma questo dipenderà dalla società, è una scelta che fa la società, è una scelta che fa l'allenatore e secondo me da questo dipenderà sostanzialmente la stagione del Napoli, perché sicuramente sappiamo le potenzialità che hanno giocatori come Hojlund, come Alisson Santos, come McTominay, però è chiaro che devi aumentare quello che è il potenziale offensivo. Da questa scelta secondo me si determina la stagione del Napoli, in campionato ma anche in Champions per migliorare la Champions dell'anno scorso. Poi abbiamo dimenticato un giocatore che è rimasto un po' inespresso negli ultimi due anni, David Neres, che non abbiamo praticamente mai visto né a Dimaro né a Castel di Sangro, un giocatore che doveva essere quasi il sostituto naturale di Kvaratskhelia, qualcuno lo indicava come sostituto naturale, se ricordate prima che andasse via al Paris Saint-Germain sembrava che David Neres dovesse essere il suo sostituto naturale. Poi si è infortunato, stesso discorso l'anno scorso, quest'anno la stessa cosa. Paradossalmente io credo che se fosse stato bene David Neres forse avrebbe messo anche lui sul mercato, potenzialmente in uscita, considerate le problematiche che ha avuto negli anni scorsi. Però non è stato praticamente mai visto, quindi un giocatore che non viene visto non può essere utilizzato, non è sul mercato. Secondo me dipenderà molto da queste tre situazioni, da quello che riuscirà a fare David Neres e poi…"

Il giocatore starà bene, perché quando è stato bene ha fatto la differenza, ma sono state troppo poche le partite. Però quelle serie positive sono state clamorose con Neres in campo.
"Infatti io penso che anche la situazione del Napoli dipenderà da queste tre situazioni, da quello che sarà ovviamente il futuro, dalla permanenza di Lang e Lucca che l'anno scorso hanno bucato, se il Napoli dovesse decidere di tenerli. Così come di David Neres che aspettiamo possa fare un campionato senza infortuni, senza stop, un rendimento costante. Ma parlo a livello di presenza, è chiaro che se giochi tutte le partite hai un potenziale offensivo maggiore, conoscendo le caratteristiche del calciatore. Quindi secondo me molto dipenderà da queste tre situazioni, cercare di migliorare quello che può essere il potenziale offensivo. Ma questo lo stabilirà il mercato e soprattutto il campo. Chiaramente ci auguriamo che Neres possa essere utilizzato in maniera costante così come non è successo negli ultimi due anni."

Che apporto darà Benoit Badiashile al Napoli?
"Guarda, innanzitutto è quello che è successo l'anno scorso. Il Napoli ha avuto delle difficoltà anche di strategie che sono cambiate quando si infortunò Lukaku, quindi dovevi fare un acquisto importante. Però quest'anno è successo con Buongiorno e quindi le strategie del Napoli sul mercato sono cambiate a prescindere da quello che è l'obiettivo della società, che era quello di abbassare il tetto ingaggi, di ridurre la rosa, gli stipendi e compagnia bella. Però è un acquisto dovuto, necessario rispetto all'infortunio di Buongiorno, a quello di Marianucci e mi sembra anche un investimento giusto perché ha investito 3 milioni, poi c'è il bonus, poi c'è il riscatto. Sì, ha 27 milioni fissato il riscatto. Senza obbligo, è un investimento a termine. Poi sai che a gennaio tornerà Buongiorno a fare delle valutazioni anche sul mercato perché ricordiamo che ci sono Rafa Marin e Marianucci e poi alla fine si faranno delle valutazioni quando tornerà Buongiorno, vedremo come tornerà, vedremo come sarà l'inserimento di Badiashile che comunque abbiamo visto ha avuto degli infortuni, nell'ultima stagione ha giocato solo 8 volte, anche lì è un investimento dovuto ma comunque necessario rispetto all'infortunio di Buongiorno e anche mirato a non spendere tanto perché i 3 milioni, poi si vedrà il riscatto. Soprattutto si vedrà a gennaio quando tornerà Buongiorno."