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Restyling Maradona, cons. Simeone: "Lavori stanno cominciando. ADL? Non si fa così..."

Restyling Maradona, cons. Simeone: "Lavori stanno cominciando. ADL? Non si fa così..."
Oggi alle 20:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
A Radio Tutto Napoli, Nino Simeone presenta il Club Napoli del Consiglio Regionale e parla di stadio Maradona, De Laurentiis e cantieri cittadini.

Nino Simeone, consigliere comunale e presidente della commissione trasporti, infrastrutture e lavori pubblici, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Nasce il Club Napoli in Consiglio Regionale. Come è nata l’idea, chi sta aderendo e come vi muoverete?

"Questa è bella. Sapevo che l'amore verso la nostra squadra di calcio e la nostra città fosse trasversale. Ovviamente le attività partiranno ufficialmente quando avremo stabilito le regole dell'associazione. Ancora qualche giorno, qualche settimana. Poi sai, i tempi burocratici in un ente sono sempre maledettamente complicati. Io non voglio forzare il sistema, cerco sempre di mantenere equilibrio. Però sarà trasversale, no? Cioè da destra a sinistra, dal centro in giù e in su. Pensa che chi dovrà autorizzare la creazione di questa associazione all'interno del Consiglio Regionale è il presidente Manfredi, Massimiliano, mio fraterno amico che, tra virgolette, è notoriamente juventino."

È una bella iniziativa, anche perché esiste già il Club Napoli parlamentare.

"Sì, sulla falsa riga di quella. Con l'unica differenza che io adesso non so lì se si paga una quota associativa. Qua sarà totalmente gratuita e cercheremo, in qualche modo, di organizzare qualche evento di natura non ludica, ma associativa, con i ragazzi e con le persone che hanno bisogno, perché deve essere un'opportunità, non deve essere solamente una cosa giusta per farla. Vediamo, avremo tempo. Vedremo se il presidente e la società ci saranno vicini. Lo facciamo con lo spirito goliardico che ci contraddistingue. E infatti siamo malati del Napoli."

Parliamo dello stadio. De Laurentiis disse che se la Regione avesse investito anche un euro nel Maradona lui non avrebbe investito più nel Napoli. Oggi i lavori sono iniziati: qual è la situazione?

"Si va avanti, si va avanti. Non ci freddiamo, non abbiamo tempo per stare appresso a certi ragionamenti. Lui avrà i suoi buoni motivi. Non so quanto un presidente di una società di calcio possa dire a un presidente della Regione di non permettere di tirare fuori dei soldi, perché sembra quasi una minaccia. Però riconosciamo il personaggio. Ha detto una cosa forte, anche coraggiosa da parte sua. Dovremmo pensare a ben altre cose, ma non è questo il modo di fare. Comunque i lavori stanno cominciando."

Si è parlato tanto dell’offerta americana per il Napoli. Secondo te De Laurentiis potrebbe davvero cedere il club?

"Vedete, ma io ho questa sensazione. De Laurentiis, al di là del suo modo di fare l'imprenditore, non fa business con il Napoli. Per lui il Napoli è vita, è proprio vita. Non è più un ragazzino, sapete? Non è più un problema di soldi, diventa proprio un problema di affetto. Avete sentito le parole di Ferlaino, no? 'Non vi dovete ricordare di me, ma state vicino alla squadra'. Sono quei rapporti che si vengono a creare, simbiotici, tra i presidenti delle società calcistiche e la propria città, con la propria squadra. Quella è una loro creatura. Sia quando c'era Ferlaino sia oggi con De Laurentiis, che l'ha ripresa in condizioni tragiche."

Però De Laurentiis ha 77 anni. Pensi che possa divertirsi ancora per qualche anno e poi passare la mano?

"No, non si vuole divertire. Il calcio è vita. Più dell'azienda di famiglia, quella del cinema. È veramente tanto. E poi, ripeto, il fatto che lui abbia detto: 'Fino a quando ci sto io dovete stare tranquilli'. Mi preoccupa l'età. Ci preoccuperemo tra qualche quarantennio, perché deve campare cento e più anni e deve stare bene tutto il tempo. Poi vedremo se passerà ai figli oppure no."

Camminando per Napoli si vedono contemporaneamente cantieri in via Foria, Corso Umberto, via Marina e piazza Sannazaro. Non si potevano programmare meglio?

"Guarda, io non sono mai entrato, da presidente della Commissione Lavori Pubblici, in queste dinamiche. Le lascio ai dirigenti e all'assessore, perché ne hanno sicuramente più competenza. Magari io potevo consigliare di far cominciare prima un lavoro o un altro, ma quando tu fai un bando hai dei fondi e quei fondi li devi spendere in tempi prestabiliti. Non è che puoi tenerli lì in vita naturale durante, perché poi diventa complicato. Noi come città abbiamo una serie di interventi importanti che vanno fatti e devono essere fatti. Facciamoli e buonanotte. Anche perché, Fabio, se non li facciamo adesso, da qui all'anno prossimo abbiamo una serie di iniziative importanti. Non ci sono solo i lavori allo stadio Maradona, ma c'è l'America's Cup, la Louis Vuitton Cup. C'è tanta roba, tanta carne sul fuoco. Noi non dobbiamo farci trovare impreparati. È vero che i lavori sono tanti e contemporanei, ma la gente quando viene a Napoli rimane a bocca aperta perché vede una città dinamica. E questo è un dato positivo."

La priorità, quindi, è rispettare i tempi dei lavori?

"Su questo sono d'accordo. Bisogna fare in modo che i tempi vengano rispettati. Anche sul Lungomare c'è tanta recriminazione. I lavori vengono fatti bene, però dovevano essere finiti entro maggio e siamo già a giugno. Al di là dei danni che arrivano alla ristorazione e alle imprese che stanno lì, c'è anche un problema oggettivo. Si devono dare una mossa. Io su questo ho già sentito i dirigenti, da consigliere comunale. Ho chiesto: 'Quando è che portiamo a casa il risultato?'. E sono tutti sul pezzo. Già il fatto che ci stiano lavorando è un segnale positivo."

Ti confermo anche la questione del nuovo tram del mare e dei lavori sul cordolo di via Marina?

"Su questo non ti seguo. Probabilmente è una notizia che è girata, ma non è proprio così. C'è un problema infrastrutturale perché i nuovi tram sono un po' più alti rispetto a quelli precedenti, quindi bisogna livellare il cordolo esterno per il carico e scarico. Credo che sia quello il problema, non altro. Niente di eccezionale. Comunque si parla di lavori che si possono fare a mano e che possono essere completati velocemente."