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Cons. Simeone sul restyling Maradona punge ADL: “200mln alla faccia di chi lo definiva mezzocesso!”

Cons. Simeone sul restyling Maradona punge ADL: “200mln alla faccia di chi lo definiva mezzocesso!”
Oggi alle 21:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Nino Simeone illustra il progetto del nuovo Maradona: investimento da 200 milioni, tribune a bordo campo e nuovi parcheggi.

Nino Simeone è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone, smartTv e DAB Campania. Con lui abbiamo fatto il punto sugli interventi programmati per gli impianti sportivi della città e, in particolare, sul futuro dello stadio Diego Armando Maradona: “Qui parliamo di strutture, di una struttura pubblica, totalmente pubblica, che è lo stadio Diego Armando Maradona, dove abbiamo preso un bel po' di soldi per ristrutturarlo. Siamo a 150 più 50, sono 200 milioni di euro, con un progetto già approvato e adesso bisogna soltanto provvedere a fare il bando per l'appalto e tutto il resto. Per poi avere uno stadio all'altezza del nome, lo stadio Diego Armando Maradona, uno stadio europeo, alla faccia di chi lo definiva un ‘mezzocesso’ fino a qualche tempo fa. Noi dobbiamo fare i fatti, normalmente andiamo noi a fare le chiacchiere, ma mi sa che qua i film non li facciamo solo noi politici, li fanno anche gli altri”.

Gli interventi riguarderanno anche gli altri impianti sportivi della Campania?
“Abbiamo recuperato un finanziamento importantissimo di Salerno, che rischiava di essere perso, per lo stadio nuovo di Salerno. Al di là di quelle che possono essere le contrapposizioni politiche, ma che non ci sono alla fine, perché siamo tutti campani e quindi siamo tutti nella stessa direzione. Dopodiché, recuperati questi fondi, adesso bisognerà lavorare per aiutare le strutture pubbliche comunali, lo stadio di Avellino e lo stadio di Benevento, perché pure loro hanno bisogno di interventi infrastrutturali, non così importanti come quelli dello stadio Maradona e quello di Salerno che viene fatto da capo, ma con interventi che rendano gli stadi fruibili. Al di là del fatto veramente sportivo bisogna intervenire”.

E per il Napoli Basket e la possibilità di realizzare una nuova casa?
“Napoli Basket è un'iniziativa totalmente privata. Noi possiamo metterci a disposizione per l'investimento privato sul suolo che è pubblico, magari dando una mano a sburocratizzare la cosa. Siamo già a buon punto, si tratta veramente ancora di piccoli dettagli, poi si partirà anche con questa benedetta nuova struttura che sarà uno stadio polivalente, totalmente privato, ma che sarà polivalente perché non solo ospiterà il Napoli Basket, ma sembrerebbe essere destinato anche alla musica. Poi c'è il sogno, il Mario Argento, ma per noi vecchietti è un fatto più romantico che un fatto politico”.

Duecento milioni per ristrutturare il Maradona: quali saranno gli interventi più importanti?
“Ragazzi, voi 200 milioni non so se li avete mai visti spostare. Sono tanti. Pensate che per rifare lo stadio Meazza hanno investito 1 miliardo e 100 milioni di euro. Noi investiamo una parte perché non abbiamo l'esigenza di buttare a terra un'infrastruttura molto solida, che è quella dello stadio Diego Armando Maradona. È una struttura ancora solida, ma faremo interventi importanti perché toglieremo il primo anello e trasferiremo il secondo anello da dove sta fino a bordo campo, togliendo la pista d'atletica, che poi verrà spostata su Bagnoli. Le palestre, le altre associazioni sportive, gli sport, tra virgolette, definiti malamente ‘sport minori’, avranno ancora casa lì allo stadio Maradona. Anzi, ne vedo di più nelle aree sottostanti al secondo anello, perché si creeranno aree immense, spazi enormi. Si è pensato di fare altri spazi proprio da dedicare a queste discipline sportive di cui tanto c'è bisogno”.

Come cambierà il rapporto con il Napoli alla scadenza dell'attuale convenzione per l'utilizzo dello stadio?
“Non è una locazione, è una convenzione, però si troverà l'intesa. L'importante è che, una volta arrivati alla scadenza e al rinnovo della convenzione, ci saranno i nuovi parametri che metteremo ovviamente in atto, perché abbiamo speso e metteremo fondi pubblici che renderanno la struttura più fruibile. Se vogliono gli skybox, ci faremo gli skybox, se vogliono il museo, ci faremo il museo. Se vogliono i sediolini bianchi e azzurri, quelli rimangono azzurri, ce li facciamo azzurri. Che poi ci facessero capire quali sono le esigenze della Società Sportiva Calcio Napoli. Ma resta inteso che il Napoli giocherà sempre in quello stadio, perché quello è lo stadio di Napoli, dei napoletani e del Calcio Napoli. Facesse il centro sportivo, di quello ne ha bisogno veramente. Ne ha bisogno la società e lo sa bene, perché poi è un uomo intelligente, un uomo che sta a quello che dice. Adesso la priorità per loro, almeno dalle dichiarazioni che ho letto da qualche parte, spero di non sbagliare, è il centro sportivo. Il campo è diventato un secondo tempo di un film che ormai vediamo da 25 anni”.

Nel progetto è previsto anche il recupero dei parcheggi sotterranei del Maradona?
“Assolutamente sì. È previsto nel piano di ristrutturazione dello stadio Maradona. Se parliamo di uno stadio europeo, parliamo di strutture che avranno l'autorizzazione. Se seguiamo le norme della UEFA in modo perfetto, non è che stiamo facendo una pezzata così come qualcuno vuole far passare. Ci saranno servizi fruibili per chi vuole andare allo stadio e per chi vive anche intorno allo stadio, perché quelli, poveretti, tra virgolette, sono ostaggi degli eventi che si fanno al Maradona. Noi cercheremo di offrire loro dei servizi. Quelli là sotto sarebbe importante recuperarli. Noi li rifacciamo, li sistemiamo, li rimettiamo a norma, perché lì c'era il problema dell'altezza, ma è previsto dal piano. Poi ho individuato, umilmente, e indicato all'amministrazione quell'area dell'ex cinodromo. Quella potrebbe essere sviluppata come area di sosta, non solo per Edenlandia, ma anche per la piscina Scandone. Quella è tanta roba. E poi, quando si riempie lo stadio, magari si riempie di posti auto. Secondo me è un'idea”.