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Napoli verso il tour de force, Forgione: "Allegri, molla gli ormeggi! Ora servono tutti"

Napoli verso il tour de force, Forgione: "Allegri, molla gli ormeggi! Ora servono tutti"
Oggi alle 22:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione analizza l'emergenza infortuni del Napoli e chiede una svolta nelle prossime settimane.

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Infortuni? È una lunga tradizione e purtroppo il Napoli è molto sfortunato sotto questo aspetto. Però non so quanto si possa ricondurre tutto esclusivamente al Napoli. Si gioca troppo. Ormai sembra quasi che l'unico periodo nel quale i calciatori non si infortunino sia il mese di vacanza estiva. Per il resto è un'ecatombe. Ricordo gli infortuni di Milik, quelli reiterati di Osimhen quando andava in Nazionale e quanto successo l'anno scorso con Rrahmani e Anguissa. È una situazione esasperante, soprattutto per i club e per i presidenti che investono sui calciatori. Più che concentrarmi sulle differenti modalità di gioco, mi chiederei quanto raccordo esista tra club e Nazionali. La cosa più scientifica sarebbe predisporre dei report dettagliati da consegnare agli staff medici delle federazioni, indicando la condizione del giocatore e il programma di allenamento seguito nel club. Oggi sappiamo quanto un calciatore sia usurato e quanto abbia nelle gambe. Bisognerebbe capire se queste informazioni vengano realmente condivise oppure se, una volta arrivato in Nazionale, il giocatore inizi una preparazione completamente diversa. Tutto ormai è sul filo del rasoio e con nove partite in meno di un mese il rischio di nuovi problemi aumenta".

Pastorello ha riaperto alla permanenza di Meret, ma ha anche annunciato che verranno ascoltate eventuali offerte. Perché secondo te il portiere continua a essere così discusso a Napoli?
"Quella di Meret è una situazione che probabilmente si trascinerà sempre, perché lui è questo: un portiere di sicura affidabilità tra i pali, ma con alcuni difetti. Nelle uscite, per esempio, non è particolarmente apprezzabile e a volte lascia a desiderare. Però oggi vediamo praticamente tutti i portieri commettere errori. Anche Donnarumma, che forse è il portiere più forte al mondo, ha commesso delle topiche colossali. Quando sbaglia Meret, invece, sembra quasi che debba venire giù il mondo. Alla fine è nella media degli errori commessi dagli altri. Secondo me paga soprattutto la scarsa personalità apparente: non è un portiere aggressivo, non si fa sentire particolarmente e non mostra una personalità prorompente. Forse a Napoli questo atteggiamento viene interpretato come una forma di debolezza e nei suoi momenti di difficoltà si finisce per caricare ulteriormente la pressione su di lui".

L'emergenza può rappresentare finalmente l'occasione per Badiashile, Beukema, Marianucci e gli altri giocatori che stanno rientrando?
"Quello che è successo negli ultimi giorni lo impone. Se sono abili e arruolabili, vista l'estrema emergenza devono andare in campo e fare il loro. Arriveranno le loro occasioni e dovranno sfruttarle. Penso soprattutto a Badiashile, che è partito in ritardo nella preparazione e a Milano ha mostrato delle difficoltà evidenti. Adesso, però, è arrivato il momento di metterli in campo mollando gli ormeggi, senza freni e senza troppe preoccupazioni, perché l'emergenza lo impone. Ci si aspetta che facciano ciò per cui sono stati presi: offrire buone prestazioni e contribuire alla crescita della squadra. La rosa del Napoli ha sicuramente delle problematiche, ma resta comunque larga".

Cosa chiedi al Napoli nel ciclo di partite che porta alla prossima sosta? Gli infortuni possono giustificare qualche passo falso oppure ormai servono risultati immediati?
"Mi auguro di vedere il Napoli alla prossima sosta dentro la zona Champions o, quantomeno, nuovamente molto vicino alle squadre che lo precedono. La distanza non è colossale e non è irrecuperabile. Bisogna tornare a sentire il fiato sul collo degli avversari. Qualche pareggio può anche starci, ma non mi aspetterei altre sconfitte perché ne sono già arrivate troppe. Il Napoli deve cominciare a vincere e mettere insieme qualche successo consecutivo in campionato. Allo stesso tempo deve iniziare a conquistare punti anche in Champions, perché sono partite fondamentali per raggiungere l'obiettivo del passaggio del turno. Non faccio tabelle, ma il Napoli è già nella condizione di dover cambiare marcia. Mi aspetto una svolta molto più netta rispetto all'incertezza mostrata nella prima parte della stagione".