Inter, Chivu difende Bastoni: “Gogna mediatica ingiusta e senza precedenti!”

Inter, Chivu difende Bastoni: “Gogna mediatica ingiusta e senza precedenti!”TuttoNapoli.net
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Oggi alle 18:00Serie A
di Francesco Carbone
Cristian Chivu ha raccontato i momenti chiave della stagione dello Scudetto e della Coppa Italia, soffermandosi anche sul caso Bastoni durante Inter-Juve.

Cristian Chivu, ripercorrendo a Dazn la stagione che ha portato l’Inter alla conquista dello Scudetto e della Coppa Italia, ha affrontato anche uno degli episodi più controversi dell’annata: la simulazione di Alessandro Bastoni durante Inter-Juventus ai danni di Kalulu, seguita dall’esultanza per l’espulsione del difensore francese e dalle successive polemiche mediatiche. Un episodio che ha generato un acceso dibattito e che ha coinvolto direttamente anche il tecnico nelle sue scelte di gestione del gruppo.

La gestione del caso e l’impatto mediatico sul gruppo

Alla domanda su quale fosse stata la sua chiave nella gestione del caso, Chivu ha spiegato: "Prima di tutto l'ho difeso, che per me era la cosa più importante. Fu una serata particolare, soprattutto per ciò che dissi il giorno prima in conferenza stampa ('devo ancora vedere un allenatore che riceve qualcosa a favore, si alza e chiede scusa: ci si lamenta sempre quando uno sbaglia'). Era una delle situazioni peggiori che un allenatore potesse affrontare e dovevo scegliere. Ma non perché Bastoni dovesse essere difeso, ma perché ciò che si generò a livello mediatico andava in una direzione che non mi stava bene. Erano partiti da una simulazione, poi sono arrivati all’esultanza. Sulla simulazione la colpa non è di Bastoni, ma di un protocollo VAR che non poteva intervenire. Poi continuo a dire che Kalulu allunga il braccio verso Ale, anche se il tocco è leggerissimo. Ma poi si parlò dell’esultanza e non mi piacque che tanti ex colleghi non capirono quelle che erano le emozioni di una partita. Fu un atto emotivo portato a livelli altissimi. Lì mi arrabbiai perché si mise un mio giocatore in piazza per tirargli le pietre: ha subito una gogna mediatica senza precedenti, non ho mai visto una cosa del genere".

Chivu ha poi spiegato come ha affrontato la situazione all’interno dello spogliatoio e con il giocatore, sottolineando la necessità di tutelare il gruppo: "Non è stato facile. Io ho scelto di schierarmi dalla parte sua e della squadra. Lì ho capito che è meglio lasciare perdere certi valori che vorrei trasmettere a questo mondo e pensare agli obiettivi. A un certo punto devi accettare che, se non ti adatti, questo mondo fatto di lupi ti mangia. Allora ho pensato a non perdere la credibilità e la stima dei miei giocatori: sono loro a contare, non ciò che sta intorno. Il messaggio che Bastoni mi scrisse il giorno dopo vale più di qualsiasi altra cosa".

Infine, l’allenatore ha raccontato anche il percorso del difensore dopo quell’episodio: "Lui ha cercato di nascondere le sue emozioni ma avevamo capito che non fosse un momento facile. Poi lo sappiamo: un episodio negativo non arriva mai da solo. Ha avuto l’infortunio nel derby, la Nazionale... ma lui la faccia ce l’ha sempre messa. Poteva essere facile scappare, dire 'non me la sento', e invece si è sempre messo a disposizione, è andato in Nazionale con le stampelle. Tutti abbiamo apprezzato questo aspetto e per questo ha ricevuto riconoscenza e amore".