La Lazio prepara già il post-Sarri: osservati allenatori in Germania e Austria
L’atmosfera in casa Lazio è sempre più tesa e segnata da una frattura che appare ormai difficile da ricomporre. In vista del big match contro il Milan, la tifoseria biancoceleste ha deciso di riempire lo stadio Olimpico, trasformandolo però nel palcoscenico di una contestazione aperta nei confronti della presidenza di Claudio Lotito. In questo clima carico di tensione si inserisce anche la posizione di Maurizio Sarri, che non ha cercato di fare da mediatore tra le parti. Al contrario, il tecnico ha legittimato il malcontento della piazza definendolo un "atto d'amore", lasciando di fatto alla società la responsabilità di trovare una soluzione alla situazione. Il rapporto tra l’allenatore e il club, infatti, sarebbe ormai ai minimi storici, logorato da incomprensioni e dichiarazioni amare che hanno contribuito ad alimentare la distanza tra le parti.
Il futuro di Sarri e le mosse della società
Secondo quanto riportato dal Corriere di Roma, a impedire una separazione immediata sarebbe soprattutto un fattore economico. A legare ancora Sarri alla Lazio è infatti un contratto da tre milioni di euro netti a stagione, una cifra che né l’allenatore né la società sembrano disposti a sacrificare nell’immediato. Nel frattempo, però, il club starebbe già iniziando a guardarsi attorno in vista della prossima stagione. In un clima di attesa forzata, la dirigenza biancoceleste avrebbe avviato alcune valutazioni su possibili profili per il dopo Sarri, con particolare attenzione ai mercati tedesco e austriaco, preparandosi così a un possibile cambio in panchina a partire dal prossimo giugno.
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