Lazio, Sarri non spegne i rumor: "Io poco ascoltato, sono perplesso sul futuro"

Lazio, Sarri non spegne i rumor: "Io poco ascoltato, sono perplesso sul futuro"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 00:15Serie A
di Davide Baratto
"Tu puoi sbattere i pugni quanto vuoi a Formello, tanto non ti ascolta nessuno. Ho un contratto in essere, ho delle perplessità"

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in conferenza stampa ha parlato del suo futuro: nessuna garanzia di permanenza con i biancocelesti, anzi, il tecnico sembra molto vicino all'Atalanta dopo essere stato accostato anche al Napoli. Di seguito le sue parole.

Cosa si sente di dire al popolo laziale? Ha percepito le stesse motivazioni all'interno del club rispetto alla sua prima avventura?

"Non c'è tanto da dire, purtroppo in questo momento il popolo laziale deve vivere un periodo che non dà tante soddisfazioni. Come finiscono i periodi belli finiscono anche i periodi difficili, spero che il popolo laziale possa tornare a gioire. Avevo preso un impegno, sarei arrivato fino in fondo a prescindere e questo impegno l'ho mantenuto. Ho percepito poco quest'anno, mi sono sentito poco ascoltato quest'anno. È stata una stagione difficilissima, anche formativa e preferivo mi accadesse a 40 anni. Queste stagioni sono molto, molto formative. Sui giocatori la penso in maniera diversa dal presidente, ho detto ai ragazzi che sicuramente non erano il gruppo tecnicamente più forte, ma altrettanto sicuramente uno dei gruppi dai valori morali più forti. Abbiamo sbagliato qualche partita, ma non abbiamo mai mollato. La partita di oggi è lo specchio della stagione e di quello che è successo quest'anno. Li ho ringraziati privatamente e lo faccio pubblicamente".

Ha portato la Lazio in Champions League, poi si è dimesso. Dal punto di vista tecnico cosa l'ha spinta a tornare?

"Era cambiato qualcosa anche all'interno della società, mi era stato detto che il mercato chiuso avrebbe portato a un mercato di gennaio importante dove avrei avuto facoltà di incidere. Alla fine non è una stagione ricchissima di risultati, anche se abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno che per le difficoltà sono tanti. In questa stagione in campo durante la settimana mi sono divertito, poi è chiaro che la natura tecnica della squadra con tutte le defezioni che abbiamo avuto non era competitiva di entrare in Europa. Non mi penso di essere tornato".

Qualora tornasse a Formello, avrebbe la forza di sbattere nuovamente i pugni per farsi ascoltare?

"Tu puoi sbattere i pugni quanto vuoi a Formello, tanto non ti ascolta nessuno. Ho un contratto in essere, ho delle perplessità e ci sta che anche il presidente abbia delle perplessità. Che ci sia un accordo veloce oppure che si rispetti il contratto".