Ti lascio un Post-it - Dani Alves porta Allegri al circo, Higuain il fuggitivo che parla di rispetto, l'Inter spinta dai media ed Insigne fatto fuori senza motivo

Ti lascio un Post-it - Dani Alves porta Allegri al circo, Higuain il fuggitivo che parla di rispetto, l'Inter spinta dai media ed Insigne fatto fuori senza motivoTuttoNapoli.net
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martedì 28 novembre 2017, 19:00Zoom
di Arturo Minervini

(di Arturo Minervini) - Martedì è un giorno complesso, i postumi del fine settimana, le chiacchiere del lunedì. C’è il rischio che qualcosa ci sfugga, meglio fissare gli eventi più importanti. Come? Semplicemente con un POST-IT…

A Dani Alves piace il circo, Allegri rosica 

Pensate come deve far male. Non davanti alle telecamere, perché lì bisogna indossare la maschera. Nel profondo, però, le parole di Dani Alves che indica il Napoli come esempio da seguire per il gioco espresso devono essere un pugno dello stomaco per Massimiliano Allegri. Quello che parlava di divertimento da ricercare al circo e non in campo di gioco. 

La dignità dei napoletani non ha prezzo

Diecimila euro di multa. Per il Giudice Sportivo tanto vale la dignità del popolo napoletano, ancora una volta insultato in quel covo di razzismo che è diventato lo stadio della Juventus. Ennesimo provvedimento vergognoso, di una gestione vergognosa del nostro calcio. Non c'è però tristezza nelle mie parole, perchè la vera dignità dei napoletani non ha prezzo. E non ha nemmeno rancore, siamo uomini d'amore direbbe qualcuno più bravo di me. Voi, cari razzistelli sfigati da quattro soldi, continuate a vivere nell'oppressione delle vostra quattro mura dell'ignoranza...

Gonzalo che parla di rispetto è uguale ad vegano che mangia la trippa

“Rispetto”. Higuain che usa questa parola fa già ridere di suo, onestamente. Perché va bene tutto, che resti un attaccante fortissimo e che abbia fatto scelte diverse. Ci sta, ed anzi al Napoli è andata pure meglio. Ma che voglia venire a servire la lezione di moralità, questo proprio no. Lui? Scappato come un topo d’appartamento in piena notte quando il Napoli lo attendeva a Dimaro? Lui che ha sostenuto le visite mediche in gran segreto con la Juve, che non ha avuto il coraggio di guardare in faccia i compagni e Sarri e comunicare la sua scelta? Lui, che non ha mai chiesto scusa ai tifosi del Napoli? Parli di gol, di mate, del fratello che dice solo assurdità ma non ci venga a fare la lezione morale da quattro soldi. Non risulta credibile. 

Maggio non è umano. Maggio non è umano . 

È la frase più utilizzata in questi giorni, la più dovuta. Perché c’è cuore e testa nella prestazione di Udine, perché c’è l’attaccamento e l’identità che trasformano i calciatori in idoli. Uno che suda azzurro da troppo tempo per non esserlo. Uno che avrà ancora tante occasioni per dirci che ci sbagliamo tremendamente.

Apriamo il settore juventino ai bambini

La Juve lo aveva fatto in passato, spendendo i bambini delle scuola nella curva chiusa. Perché non fare lo stesso venerdì sera? Settore ospiti sarà chiuso per gli juventini, l’iniziativa di portare i bambini al San Paolo darebbe ancora più calore al Napoli e sarebbe una bella iniziativa. Diffondete l’idea.

Sconcerti sconcertante

“La più forte adesso è l’Inter”. Così scriveva Mario Sconcerti sul Corriere della Sera, conclusione alquanto affrettata con un Napoli in testa dalla prima giornata e capace di esprimere un calcio celebrato in tutta Europa. Anche lo scontro diretto, anche se finito 0-0, aveva visto un netto dominio azzurro con la squadra di Spalletti che si era salvata solo grazie ai miracoli di Handanovic. Si può capire che il Napoli ha abituato tutti troppo bene, ma così si esagera…

Bergomi che parla di Inter a Sky. Dite che sarà imparziale?

È il tempo dei giornalisti tifosi, ma quelli almeno sono dichiarati. Non c’è pericolo di errore o di equivoco. Accade però che l’esercito degli opinionisti sia composto da chi non alza la bandiera, ma onestamente non riesce a nasconderla bene. Beppe Bergomi, fine conoscitore di calcio, è interista nel dna. Non può farci nulla, è la sua natura. Sentirlo attaccare il Napoli dopo Udine è scontato, magari sperava in passo falso e ci è rimasto male.

Dybala nella top11, Lorenzo fuori: è successo davvero

Visto la Top11 dell’Assocalciatori dello scorso campionato? Se non l’avete fatto, vi faccio un piccolo riassunto, soprattutto per l’attacco. C’era Dries Mertens, e come fare altrimenti considerati i numeri: 28 reti ed 11 assist sono roba da fantascienza. Ad accompagnare il belga c’erano due bianconeri, Gonzalo Higuain e Paulo Dybala. Higuain ha segnato 24 reti e fornito 4 assist per i compagni, ma è stato preferito a Dzeko nonostante i 29 gol ed i 12 assist del bosniaco. Dybala ha segnato 11 reti fornendo 8 assist, ed è stato preferito ad Insigne nonostante le 18 reti ed i 9 assist del Magnifico. Classifiche di cartone, insomma. Storia vecchia.