Bufera Chelsea, bullismo e mobbing nel club: così si è suicidato un dipendente

30.06.2022 16:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Bufera Chelsea, bullismo e mobbing nel club: così si è suicidato un dipendente
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© foto di Federico Titone

Quando Todd Boehly ha acquistato il Chelsea ha sì ereditato una squadra di campioni, ma anche una situazione interna abbastanza preoccupante. Il New York Times ha pubblicato un'inchiesta circa l'ambiente di lavoro che si vive all'interno del club londinese, intervistando una dozzina di dipendenti ed ex tali. Tutti hanno lamentato intimidazioni e paura, specie nel reparto marketing, diretto da Gary Twelvetree. Insomma, un clima tossico, fortemente stressante e con ricadute sulla salute di chi ci lavora.

Il suicidio di Bignell
A gennaio il suicidio dell'ex boss di Chelsea Tv Richard Bignell, licenziato nel settembre precedente, avrebbe rafforzato il senso di disagio dei dipendenti, anche perché nel referto del medico legale si legge che la morte è dovuta alla "disperazione per aver perso il lavoro". Dopo esseere passato sotto la giurisdizione del marketing, infatti, Bignell sarebbe psicologicamente peggiorato. "L'ultima volta che l'ho visto stava camminando a Stamford Brifhe ed era messo davvero male", ha dichiarato un collega che l'aveva incontrato a giugno 2021.

Le testimonianze
Molti membri dell'area marketing - si legge - si sono sentiti sminuiti, poco apprezzati, intimiditi e a volte finanche spaventati anche soltanto per partecipare ad una semplice riunione. "Prima di lavorare con il Chelsea non mi sono mai preoccupato per la mia salute mentale, ma dopo esserci entrato non dormivo bene la notte e peggioravo sempre di più", dice un ex dipendente intercettato dall'autorevole giornale statunitense.

Cosa risponde il Chelsea
Il New York Times ha contattato anche il Chelsea per avere una risposta in merito e la nuova proprietà ha assicurato che nel nuovo consiglio sarà nominato un gruppo audit esterno per indagare sulle accuse mosse nei confronti del vecchio proprietario Roman Abramovich. "Il nuovo consiglio d'amministrazione crede fermamente che sia fondamentale avere un ambiente di lavoro che responsabilizzi i suoi dipendenti e ne garantisca la massima sicurezza", si legge nella dichiarazione.