"Ma cosa avevi detto a Zidane?", Materazzi vent'anni dopo la testata torna a parlare
(ANSA) - TRENTO, 01 OTT - "Mi aspetto una partita tosta, difficile, perché penso che la Francia sia insieme alla Spagna la squadra più forte al mondo per qualità. L'Italia è giovane, nell'essere giovani si possono fare grandi partite come in Turchia e brutte partite come contro il Belgio, bisogna aspettare i ragazzi che spero arrivino presto. E' già la terza volta che manchiamo un mondiale ed è triste, perché l'Italia è sempre l'Italia", così Marco Materazzi, ospite a Trento al Festival dello Sport, alla vigilia della gara di Nations League che vedrà gli Azzurri di Roberto Mancini sfidare i Bleus di Zinedine Zidane. "Noi italiani siamo bravi a buttare tutto a mare oppure salire sul carro. E' un percorso che va iniziato, va intrapreso e spero che ci porti alla fine a ottenere dei risultati importanti e ad andare al mondiale", ha detto ancora il campione del mondo 2006 parlando con i cronisti.
"Adesso c'è un cambio generazionale, non andare al mondiale per tre volte di fila non è normale per l'Italia, purtroppo il calcio è cambiato tantissimo. In Europa una volta andavi in Islanda e sapevi che vincevi, adesso - con tutto il rispetto - forse vai a San Marino e vinci, perché anche se vai a Malta non te la porti a casa facilmente e questo deve far pensare", ha aggiunto Materazzi che incalzato sulla celebre testata di Zidane, ha risposto: "Su questo episodio credo non ci sia più niente da dire, chiunque mi incontri per strada mi chiede ancora 'ma tu cosa avevi detto a Zidane?'". (ANSA).
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