Atta fa gola a tutta Europa: Napoli, Inter e Premier League alla finestra

Atta fa gola a tutta Europa: Napoli, Inter e Premier League alla finestraTuttoNapoli.net
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Oggi alle 12:00Calciomercato Napoli
di Daniele Rodia
Il classe 2003 di Rennes è uno dei talenti più desiderati del calcio italiano e internazionale. L'Udinese non lo cede per meno di 30 milioni

Arthur Atta è la scoperta più preziosa dell'ultima stagione di Serie A. Arrivato dal Metz grazie al fiuto dello scouting friulano, il centrocampista classe 2003 nato a Rennes si è rivelato da subito un calciatore diverso dagli altri: colpi tecnici, qualità, quantità e un dinamismo atletico che lo collocano tra i più performanti in assoluto del campionato italiano negli sprint, negli allunghi e nella resistenza. I dati in possesso dell'Udinese raccontano di un atleta fuori dalla norma, con margini di miglioramento ancora amplissimi. Una scoperta, l'ennesima, della società di Gino Pozzo, che ha ancora una volta dimostrato di saper vedere lontano.

Napoli, Inter e Premier League su Atta: Newcastle, Brighton e Nottingham hanno già presentato proposte formali

Il nome di Arthur Atta è diventato uno dei più desiderati del panorama calcistico europeo. In Serie A la fila è lunga: Napoli e Inter lo sognano, e chi riuscirà ad assicurarselo farà certamente un grande affare. Ma la concorrenza arriva anche dall'Inghilterra, dove Newcastle, Brighton e Nottingham hanno già sondato il terreno e presentato le prime proposte formali. Offerte che, però, non bastano: l'Udinese è chiarissima sulla propria posizione e 30 milioni di euro non sono sufficienti per aprire una trattativa seria attorno a un talento di questa caratura.

Atta vale un tesoro: asset tecnico ed economico, il suo valore può raddoppiare

L'Udinese non ha dubbi: Arthur Atta non è soltanto un acquisto importante, ma un vero e proprio asset sia tecnico che economico per chi avrà l'intuito e la forza di puntarci con decisione. Il salto dall'Udinese a un club di alto spessore — in Italia o in Europa — rappresenta già di per sé una valorizzazione significativa. Ma considerando rendimento e potenziale, il classe 2003 potrebbe arrivare a valere il doppio della cifra attuale, trasformandosi in una risorsa preziosa per grandi obiettivi sportivi. La domanda ora è una sola: chi avrà il coraggio di affondare il colpo per primo?