Conte diffonde un comunicato: “Nessuna trattativa, tornerò quando troverò le condizioni giuste”

Conte diffonde un comunicato: “Nessuna trattativa, tornerò quando troverò le condizioni giuste”
Oggi alle 13:30Dai social
di Pierpaolo Matrone
Antonio Conte interviene dopo le indiscrezioni su Juventus e Manchester United. L'ex tecnico del Napoli chiarisce la sua posizione.

Dopo le voci che lo hanno accostato soprattutto a Juventus e Manchester United, Antonio Conte ha deciso di fare chiarezza attraverso un comunicato ufficiale. L'ex allenatore del Napoli, attualmente svincolato, ha smentito l'esistenza di trattative avanzate: "Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all'estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza. Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata. Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste".

Conte: "Presunte richieste economiche e pieni poteri? Ricostruzioni prive di fondamento"

Conte ha poi smentito anche le indiscrezioni relative alle condizioni che avrebbe posto per il suo ritorno in panchina: "Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio un 'carattere forte'. Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni. Qualora si presentasse un'opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto".