Allegri, l'ex giocatore: "Calma con le critiche, a Cagliari 5 ko di fila e poi quasi l'Europa"

Allegri, l'ex giocatore: "Calma con le critiche, a Cagliari 5 ko di fila e poi quasi l'Europa"TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 14:50Le Interviste
di Fabio Tarantino

Fiducia ad Allegri e calma coi giudizi. Il suo passato al Cagliari lo conferma con una testimonianza preziosa. A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Andrea Lazzari, ex calciatore allenato da Allegri: “A Cagliari con Allegri le prime 5 partite le abbiamo perse tutte, tanto che si parlava di esonero, ma quello stesso anno con Allegri in panchina arrivammo a contenderci l’Europa League. Dopo le 5 sconfitte, quindi, abbiamo trovato una quadra e fatto un ottimo campionato. Anche al Milan se non ricordo male, all’inizio fece male ma poi riuscì in una buona annata quindi i giocatori con lui fanno un po' fatica all’inizio a capire ciò che vuole, ma una volta assimilate le idee del mister, poi partono. Mi aspettavo una partenza del genere delle grandi, c’è da capire solo il Como sul lungo periodo se reggerà perchè andando avanti c’è da capire se la rosa è all’altezza e attrezzata per competere su tutti i fronti.

La Roma aveva già dato sprazzi di bel gioco lo scorso anno e si sta confermando. Bene anche il Milan che nonostante l’alternanza di risultati sta facendo bene e poi c’è l’Inter che è partita alla grande. Il Napoli ha avuto una partenza meno buona, la cultura italiana porta a volere tutto e subito ecco perché fa clamore la partenza del Napoli. Un investimento sui giovani è da fare, lo hanno fatto altre nazioni e si vedono i risultati. Ma, investendo sui giovani, dobbiamo mettere in conto partite non eccellenti dove non si fa risultato, ma nell’ultima gara l’Italia ha offerto bel gioco. Siccome non è andata ai Mondiali per diversi anni, l’Italia deve avere la spensieratezza e non avere pressione. Ogni allenatore ha il suo carattere, Allegri è molto bravo a fare l'amalgama di tutto il gruppo e tenere partecipi tutti i giocatori, anche quelli che giocano meno e questo è un punto che gli va riconosciuto. Poi, sul campo è un gran lavoratore e ne capisce molto di calcio. Un difetto? Non mi faceva giocare tanto all’inizio! Sapete, quando un allenatore non fa giocare un giocatore poi questo trova mille difetti al tecnico, ma lui è bravo a non far trovare difetti! Scherzi a parte arrivavo dalla B, ero giovane e pure entrare 5 minuti era bellissimo e quindi cercando di dare il massimo".