Atalanta, Giuntoli: "Onorato di essere qui. Sulla scelta Sarri e sul caso Ederson..."
Cristiano Giuntoli è ufficialmente il nuovo direttore sportivo dell'Atalanta. L'ex ds di Napoli e Juventus si è presentato alla sua avventura in nerazzurro in conferenza stampa dalla New Balance Arena: "Sono molto onorato di essere all'Atalanta. Devo ringraziare Luca perché penso sia un grande uomo di calcio: proprio per questo ho accettato. Ringrazio anche Antonio Percassi e Pagliuca perché mi hanno accolto come un figlio. Non puoi non innamorarti dell'Atalanta: pensando al percorso di Antonio Percassi che passa dalle giovanili alla prima squadra fino a diventare presidente. Una vera e propria sintesi di cosa voglia dire essere presidente ma soprattutto tifoso. Ogni anno l'Atalanta sforna tantissimi gioielli per il calcio europeo e mondiale. Orgoglioso di far parte di questo club: molti principi, soprattutto quello della sostenibilità mi ci ritrovo molto".
Quali sono gli obbiettivi?
"La prima cosa che ho puntato è sull'identità, anche nella scelta di Sarri. Negli anni l'Atalanta è sempre stata una squadra che non dichiarava degli obiettivi, bensì lavorava con umiltà facendo cose straordinarie. Grande umiltà e lavoro".
Situazione legata ad Ederson?
"Siamo rimasti stupiti. Lui è contento di rimanere e stiamo lavorando sul rinnovo".
Perché la scelta di Maurizio Sarri?
"Maurizio Sarri ha una grande identità chiara e uno stile di gioco tanto chiara quanto importante e che punti su molti fattori".
Quante valutazioni della rosa ci sono visto il cambio modulo?
"Noi crediamo che la squadra sia molto forte sia numericamente che qualitativamente. Si tratta di capire bene, ma noi siamo convinti che all'interno di questo club ci sia tanta qualità anche nelle giovanili. Siamo molto felici e fiduciosi".
Cosa è successo con Koopmeiners?
"Abbiamo parlato con il calciatore e con il club. Niente di più".
A che punto è l'Atalanta dal punto di vista del mercato?
"Siamo soddisfatti dell'acquisto di Gaetano. L'Atalanta deve essere sempre attenta alle opportunità di mercato, ma per noi la priorità è sempre il lavoro sul campo".
Il mercato dipenderà dalla Conference e cosa ha trovato nel club?
"Un tipo di calcio prevede un tipo di situazioni. Conteranno alla fine i risultati, però porterò la mia esperienza all'Atalanta: qui è una grande famiglia. Ho trovato una società seria e che piace lavorare come me".
Quale sarà il futuro di Scamacca e De Ketelaere?
"Noi pensiamo di avere una squadra forte dove crediamo in tutti i giocatori. La mia scelta è dettata anche da altri fattori, ma siamo venuti con la consapevolezza che la squadra sia molto forte".
Quali sono le difficoltà che si possono incontrare dall'inizio?
"Sicuramente ci sarà qualche riadattamento, ma siamo altrettanto convinti che i giocatori prendano una grande identità chiara".
Alajbegovic è vicino?
"Si leggono tante cose, noi pensiamo al campo".
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