Bucciantini: “Napoli, bicchiere mezzo vuoto! Ma c'è un altro problema e a fine ottobre è già pesante”

Bucciantini: “Napoli, bicchiere mezzo vuoto! Ma c'è un altro problema e a fine ottobre è già pesante”TuttoNapoli.net
Ieri alle 23:50Le Interviste
di Antonio Noto
Marco Bucciantini analizza Napoli-Roma: tre gol alla miglior difesa d'Europa, punti persi e clima troppo esasperato.

Il giornalista e scrittore Marco Bucciantini, intervenuto nel corso di "Ne Parliamo il Lunedì" su Canale 8, ha analizzato il pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma, evidenziando i progressi offensivi della squadra di Massimiliano Allegri, ma anche il rammarico per una vittoria sfumata. Gli azzurri sono riusciti a realizzare tre reti contro quella che, alla vigilia della sfida, era la miglior difesa d'Europa, costruendo anche altre importanti occasioni da gol. Un segnale incoraggiante sul piano del gioco, che tuttavia non cancella i punti lasciati per strada. “Io non credo mai che un bicchiere sia mezzo vuoto o mezzo pieno. Il bicchiere è quello e dipende dalla sete che hai. Il Napoli ha tanta sete, quindi ti dirò che è mezzo vuoto, perché manca un punto, mancano due punti. Però il Napoli è riuscito a fare tre gol alla miglior difesa d'Europa. La Roma è venuta a Napoli, aveva la miglior difesa d'Europa quando è cominciata la partita ed è uscita con tre gol, e potevano essere di più. Perché se quell'ultimo di McTominay è un gol in cui c'è un po' di mezzi errorini loro sommati, gli altri sono tutti costruiti, come le occasioni da gol, le tre clamorose occasioni che, secondo me, se fossero state trasformate nel momento della partita in cui sono arrivate, il Napoli avrebbe vinto. Segnare molto alla Roma significa che in questo momento la squadra in campo sta offrendo di più”.

Bucciantini sul Napoli: “Troppa esasperazione, bisogna costruire un dialogo più sereno”

Secondo Bucciantini, i problemi del Napoli non riguardano soltanto la classifica, condizionata soprattutto dai punti persi contro le squadre delle ultime posizioni, ma anche il clima di tensione che accompagna ogni partita e ogni discussione intorno alla squadra. Il giornalista ha invitato a ridimensionare i toni del dibattito, considerando che la stagione è ancora lunga e che il rendimento degli azzurri può cambiare. “Ci sono due problemi. Uno è la classifica: il Napoli ha affrontato tutte le squadre del gruppo Champions e ha fatto comunque un punto. Poi magari la classifica la sistemavi facendo qualche punto in più con la diciottesima, la diciannovesima e la ventesima, con cui hai fatto quattro punti invece di nove. L'altro problema, secondo me, è questa esasperazione di ogni momento di dialogo, di racconto della partita, dei rapporti da dentro a fuori e da dentro a dentro. C'è un filo di esasperazione che, per essere fine ottobre, comincia a essere un po' pesante, perché le stagioni sono lunghe. Le cose possono andare meglio, possono andare peggio, ma bisognerebbe costruire un dialogo un po' più sereno, perché poi è più facile parlare di tutto, sistemare tutto, aggiustare tutto, sostituire tutti e via dicendo”.