Cassano distrugge Fagioli: “È scarso, il talento ce l'avevo io! Nazionale? Sì, ma dei cantanti”

Cassano distrugge Fagioli: “È scarso, il talento ce l'avevo io! Nazionale? Sì, ma dei cantanti”
Oggi alle 20:00Le Interviste
di Francesco Carbone
Antonio Cassano ha partecipato all’evento “Viva el futbol” al Teatro Verdi, dove ha rilasciato diverse dichiarazioni su Firenze e sulla Fiorentina

Antonio Cassano ha partecipato all’evento “Viva el futbol” al Teatro Verdi, dove ha rilasciato diverse dichiarazioni su Firenze, sulla Fiorentina e sull’attualità calcistica, come riportato dai colleghi di Firenzeviola.it. Alla domanda su cosa significhi per lui essere a Firenze, una città che avrebbe potuto anche diventare la sua casa calcistica, ha risposto: "Firenze è bellissima. Quando giocavo a Roma, alternavo spesso: una settimana andavo a Napoli e una a Firenze, perché amo entrambe le città. Firenze è davvero meravigliosa. Sarei potuto venire a giocare qui, ma all’ultimo fui bloccato dal presidente Garrone, che mi aveva fatto delle promesse (di cui parlerò stasera). È una città particolare, anche un po’ “pazzarella”, proprio come me, sia come persona che come calciatore. Sarebbe stato un connubio esplosivo: poteva andare benissimo oppure malissimo. Ma in quel momento non si è concretizzato".

Parlando poi dell’attualità, Cassano ha commentato la prestazione della Fiorentina contro l’Inter: "La Fiorentina mi ha deluso per tutto l’anno. Non può stare così in basso: dovrebbe essere tra le prime sei o sette. Non è una questione di una o tre partite: su trenta gare, venticinque sono state brutte e solo cinque discrete. Non mi ha sorpreso la Fiorentina, semmai mi ha sorpreso in negativo l’Inter. Però resta il fatto che la Fiorentina non può lottare per la retrocessione". A chi gli faceva notare come la squadra avesse comunque giocato alla pari, ha replicato: "Sì, ma conta poco “giocare alla pari”. Se l’Inter segna il secondo gol, la partita è finita. Le parole contano poco: dovevate stare sesti o settimi. Invece avete fatto un campionato indegno". Sul tema dei singoli, si è espresso senza mezzi termini su Fagioli: "In nazionale cantanti, forse. Ma in base a cosa dovrebbe andarci? Solo per la condizione fisica? Allora può fare atletica. Per me Fagioli è scarso. Se per altri è bravo, è un problema loro". E alla domanda sul talento ha aggiunto: "Il talento ce l’avevo io, oppure Rui Costa. Per il calcio di oggi, lui non basta". Riguardo al livello generale della rosa viola ha sottolineato: "Il portiere ha fatto una carriera straordinaria, è un campione vero, di altissimo livello. Poi faccio fatica a trovare altri giocatori davvero validi". Su Kean ha detto: "È uno che può fare gol, se viene servito bene e ha fiducia: può arrivare anche a 15-20 reti. Però c’è differenza tra un goleador e un grande calciatore. Lui poteva e doveva fare di più". Guardando al passato della Fiorentina, ha osservato: "Il più forte in assoluto che avete avuto era Rui Costa. Da lui in giù erano tutti grandi giocatori. Oggi invece ti devi accontentare di Kean, Gudmundsson o Fagioli: cambia poco, il livello è quello". Infine, sulle prospettive stagionali e future: "Sì, lì può giocarsela. Però è complicato perché devi affrontare partite il giovedì e la domenica. Siete ancora vicini alla zona retrocessione, quindi prima bisogna fare punti per salvarsi. Inoltre non ci sono tanti giocatori di altissimo livello che possano reggere tre partite a settimana. La vedo dura, ma una volta sistemata la classifica può provarci". E sulla panchina viola ha concluso: "Avevo consigliato Iraola già a inizio stagione. Avevo detto di prenderlo e lasciare perdere Pioli. Chi va a allenare in paesi dove il calcio non è competitivo spesso torna “bollito”. Iraola invece è in crescita e ora lo cercano tutti. Non è che io sia un mago: è evidente la differenza tra chi è in ascesa e chi no".