Chiariello su Osimhen: "Col senno di poi era meglio cederlo, ma ha un modo per smentirci"

Chiariello su Osimhen: "Col senno di poi era meglio cederlo, ma ha un modo per smentirci"
mercoledì 14 febbraio 2024, 23:30Le Interviste
di Antonio Noto
"Contro il Barcellona in crisi, anche se ha tanti nomi importantissimi, è l’occasione dell’anno".

A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio', il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo editoriale: "Tiene banco la vicenda Osimhen, che dovrebbe tornare domani a Napoli. Pare che ha perso qualche kg, causa gastroenterite, e bisogna valutarne le condizioni. Ha rischiato di non giocare la semifinale di Coppa d’Africa e ha giocato male la finale, non era il solito Osimhen. A noi in questo momento serve il Victor Osimhen straripante, anche perché sabato c’è il Genoa da non sottovalutare e mercoledì c’è il Barcellona.

Contro il Barcellona in crisi, anche se ha tanti nomi importantissimi, è l’occasione dell’anno. Contro il Barça non sappiamo ancora che Napoli avremo, col Genoa giocherà col 4-3-3 probabilmente, con i catalani giocherà con la difesa a tre. Qualcuno dice che è una ricchezza sapersi adattare agli avversari, altri me compreso pensa che sia schizofrenico cambiare sistema di gioco ad ogni avversario perché una squadra deve avere una sua identità. Quando una squadra ha perso completamente l’identità e non ne ha trovata ancora una, cambiare continuamente modo di giocare e approccio è un errore clamoroso. Ho già detto che Mazzarri è l’uomo sbagliato al posto sbagliato, è un uomo spento, pavido, che pensa più a non prenderle che a vincere le partite con la forza dei suoi attaccanti. Se poi resta e trova il coraggio di giocare in maniera offensiva sono anche contento, perché a zio Walter nessuno vuole male. Non faccio il tifo per nessun altro anche se ho simpatia per Fabio Cannavaro, senza avere nessun rapporto con lui. Non ci sono fatti personali, ma solo di critica sportiva.    

Mazzarri ha colpe, ma ha anche parecchie attenuanti. E’ giusto e corretto rimarcare anche le attenuanti che ha. Punto uno: ha ereditato una squadra atleticamente spenta e in grande difficoltà perché il lavoro fatto a Rongoni è stato scellerato. Di tutti gli errori commessi da De Laurentiis, il più grande è stato quello di non aver imposto a Garcia Sinatti come preparatore, perché era la memoria e la continuità della squadra campione. I due errori più gravi sono stati Sinatti e la mancata sostituzione di Kim, Natan sono convinto che diventerà un signor giocatore, ma per un difensore al primo anno in Italia è più difficile. Con Pondrelli Mazzarri sta portando la squadra a un livello decenza, la squadra ora corre fino al novantesimo. Punto due: ha trovato una situazione disastrata da punto di vista tattico e di spogliatoio, perché tra l’allenatore e la squadra non c’era stata una rottura ma non c’è stato feeling. Quindi non era facile ricostruire tutto questo con partite ogni tre giorni e un ciclo difficilissimo. Il guaio però che Mazzarri ha fatto nove sconfitte su 15 partite, tira pochissimo in porta, ci sono statistiche devastanti. Punto terzo: le situazioni contrattuali che hanno distratto molti giocatori, in primis Zielinski, Elmas poi ceduto, Kvara che non ha avuto l’aumento di stipendio, Osimhen che ha rinnovato solo a dicembre. L’ultima grande attenuante da dare a Mazzarri è che di Osimhen non ha praticamente usufruire.

Osimhen adesso deve darsi da fare, se vuole essere venduto molto bene, dato il valore molto alto della clausola, deve farsi notare. Dopo aver perso la Coppa d’Africa se ora non fa un finale di campionato segnando almeno una decina gol rischia di non essere quell’attaccante così in vista da oltre 100mln e rischia di restare a Napoli. Il Napoli doveva andare in Africa e portarselo indietro, se domani arriva non c’è stato bisogno, se no il Napoli deve riflettere sulle sue responsabilità. E’ vero che Osimhen è il calciatore vetrina per il mercato prossimo, ma è anche il leader che deve dare l’esempio. Pochi illuminati avevano pensato che era giusto venderlo quest’estate, ma su quale rogo avremmo messo De Laurentiis? Col senno di poi tante cose sembrano errori, ma Osimhen ci può farcelo ancora rimangiare. Ricordiamo quando Maradona se ne andò in Argentina senza il permesso della società e torno poco prima della partita decisiva del campionato contro il Milan, la gente era pronta a contestare, lui fece il fenomeno e fu portato in trionfo. Victor hai un modo per smentirci, scendere in campo, dare il tutto per tutto e portarci alla vittoria. Il giocatore ha sempre una possibilità rispetto agli altri, il campo è sempre l’ultimo giudice”.