De Bruyne ammette: "Vergara? All'arrivo pensavo avesse 18 anni. All'estero è diverso..."

De Bruyne ammette: "Vergara? All'arrivo pensavo avesse 18 anni. All'estero è diverso..."TuttoNapoli.net
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Oggi alle 09:00Le Interviste
di Davide Baratto
Kevin De Bruyne su Antonio Vergara: aiuta la squadra ma ha bisogno di giocare. L'ammissione di KDB sull'età e sui giovani in Italia

La differenza nel modo di concepire i giovani tra l’Italia e altri Paesi, come Inghilterra e Belgio, è evidente: nel nostro calcio manca ancora il coraggio di lanciare i talenti emergenti, adducendo spesso come motivazione la scarsa esperienza. A notare questa distanza rispetto agli altri campionati è anche chi proviene dall’estero. Lo si evince dalle dichiarazioni rilasciate da Kevin De Bruyne al Corriere dello Sport: tra i vari temi affrontati, la stella belga ha parlato di Antonio Vergara, lasciandosi andare a un’ammissione sulla sua età.

Oggi c’è il sorteggio Champions: le piacerebbe tornare a Manchester a sfidare il City?

"No, non mi piace giocare contro di loro. Il City sarà sempre la mia squadra, è normale, ci sono stato per dieci anni. Il percorso, la scalata e le vittorie non cambieranno mai: andar lì da avversario è una cosa che non mi è piaciuta".

Il 5 settembre c’è Inter-Napoli con KDB, Stones e Akanji: i vecchi tempi del mitico City.

"Conosco John e Manu molto bene: li vedo in vacanza e le nostre famiglie si frequentano. Sarà bello rivederli, credo siano felici e la cosa più importante".

Domenica, invece, c’è Napoli-Como. Sfida Champions?

"La giochiamo entrambi e direi proprio di sì, anche se siamo solo all’inizio. Sarà una partita difficile".

Le piace Nico Paz?

"Oh, sì. Ottimo giocatore".

E Vergara? È una speranza dell’Italia.

"Sì, ma bisogna dargli tempo: quando sono arrivato pensavo che avesse 18 anni ma ne aveva 23. In Belgio e in Inghilterra sei già titolare a 17 o 18 anni, ma qui c’è un’altra filosofia: questa sarà la sua prima stagione intera con la squadra. Antonio deve solo crescere con continuità, tutti i giorni, e giocare, giocare, giocare. Sta facendo davvero bene, ci aiuterà tanto".

Esiste un erede di De Bruyne?

"Forse mio figlio? No, non lo so, non credo. Ognuno ha diverse doti fisiche, tecniche e una propria personalità, e pur pensando a tanti bravi giocatori è molto difficile indicare un erede".