Maradona e la Mano de Dios, la stupenda lettera di Tarquinio: "Diego, tu apparivi..."

Maradona e la Mano de Dios, la stupenda lettera di Tarquinio: "Diego, tu apparivi..."
Ieri alle 22:50Le Interviste
di Davide Baratto

Quest'oggi si è celebrato il 40esimo anniversario da la Mano de Dios di Diego Armando Maradona e la giornalista Alessia Tarquinio, a Dazn nel corso di Copa Mundial, lo ha omaggiato con una lettera stupenda: "De qué planeta viniste? Non è una domanda, è un aquilone nel silenzio, il momento nel quale il calcio smette di essere calcio e diventa qualcosa che non so dargli un nome. È il tuo mondo, Diego, un pianeta senza coordinate, dove la gravità si dimentica di essere legge e il tempo ha il passo dei bambini quando rincorrono qualcosa che non vogliono perdere. Un luogo in cui la palla si innamora di te e ti segue, sempre.

Perché tu, el Diego, non entravi in campo, tu apparivi. E quando accadeva, tutto cambiava. Cambiava la misura, il rumore dello stadio, il modo in cui si respirava, la distanza tra un gesto e la sua conseguenza. Chi ti ha visto lo sa, non era mai la stessa partita, perché non cambiavi solo il gioco, cambiavi anche il ricordo di quello che era successo un istante prima.

E anche chi non ti ha visto giocare non è rimasto fuori, ti ha ereditato lo stesso, nei racconti interrotti dall'emozione, nelle voci che si abbassano quando arriva il tuo nome, negli occhi di chi giura di aver visto qualcosa che non si può spiegare senza sembrare esagerati, e invece non è mai abbastanza.

E dentro questa luce c'era tutto il resto, e anche l'ombra, sempre insieme, l'uomo e il mito, la bellezza e la ferita, il gesto impossibile e la fragilità evidente. Non due Maradona diversi, ma uno solo, intero, senza possibilità di essere diviso, senza perderlo. Il più umano degli dei, o forse il più divino degli uomini, sempre sullo stesso filo sottile.

Ed è forse questo il tuo mistero più difficile da sostenere, Diego, non aver mai permesso al mondo di scegliere tra il genio e l'abisso, perché in te abitavano entrambi, nello stesso respiro.

E allora noi ci teniamo a questo disordine bellissimo, impossibile da ordinare, perché, come ha detto Roberto Fontanarossa, non ci importa cosa Maradona ha fatto della sua vita, a noi importa cosa ha fatto delle nostre. E tu, sai perché mi batte il corazón?".