Parole De Bruyne, Longhi: "Poteva dire certe cose a suo tempo"
Il giornalista Bruno Longhi, intervenuto ai microfoni di Tmw Radio, ha commentato i temi del giorno sulla Serie A: "Leao contro Allegri? Il portoghese è il giocatore che ha illuso e deluso. Quando continui a a far credere i tifosi che sarà decisivo e a ogni partita deludi, devi farti una domanda. Era assurdo che facesse l'attaccante, ci sta quello che dice Leao ma questi calciatori stranieri, che si sono esaltati qui, all'estero tirano fuori tutto quello che dovrebbero dire qui, vale anche per De Bruyne. Poteva dire certe cose a suo tempo. Non mi stupisce cosa ha detto ma la tempistica".
Mentre sulla Juve che dice? Cosa accade?
"Vlahovic è un giocatore di nessuno, è padrone di se stesso. Le operazioni che andavano fatte, andavano fatte tempo prima. A Torino ha vissuto momenti, soprattutto gli ultimi, in cui è diventato indispensabile per Spalletti. Poi c'è stato un periodo in cui è stato considerato incapace di giocare a calcio. E poi ha avuto quello degli infortuni. La Juve sapeva che non avrebbe accettato 6 mln. E' stato un divorzio concertato, che doveva per forza arrivare. II problema ora è che la Juve deve rimettere a posto la colonna vertebrale, ossia portiere, difensore centrale, centrocampista ed attaccante. Quando sento parlare di Sorloth, non penso che possa venire qui e spaccare le montagne. Anche il Milan aveva 4 anni fa tanti giocatori che non ci sono più, il processo di miglioramento è diventato di azzeramento".
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