Ravezzani difende Allegri: “Non è bollito come dicono. Ieri ha vinto bene e stanno zitti tutti"
Il giornalista Fabio Ravezzani, intervenuto a "Maracanà", trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com, ha analizzato il momento complicato di Juventus e Milan, soffermandosi sulle responsabilità dei rispettivi allenatori, Luciano Spalletti e Ruben Amorim. Ravezzani ha espresso un giudizio particolarmente severo sul tecnico bianconero, pur riconoscendo i limiti strutturali della rosa juventina. “I problemi sono di vario tipo, la Juventus ha una squadra mediocre. È arrivata sesta nell'ultimo campionato, ma oltretutto ha indebolito l'attacco, lasciando andare via Vlahovic e prendendo Kolo Muani, non ha rinforzato il centrocampo ed è falcidiata dagli infortuni. Con tutte queste variabili le possibilità di arrivare secondi o terzi sono pari a zero. Che poi non si possano prendere sberle contro il Genoa è chiaro e qui arriviamo alla questione dell'allenatore. Leggendo le sue dichiarazioni sembra di sentire una persona che non si rende conto di ciò che dice. Se tu fai dei discorsi senza capo né coda ai giornalisti, figurati quando devi spiegare dei concetti anche più complicati ai giocatori”.
Ravezzani: “Allegri ha giocato bene a Monza e tutti fanno i vaghi. Dicevano che era bollito”
Il giornalista ha poi affrontato il tema del rendimento degli allenatori, mettendo a confronto le difficoltà della Juventus di Spalletti con la crescita del Napoli di Massimiliano Allegri. Ravezzani ha sottolineato come, a suo giudizio, le recenti prestazioni degli azzurri abbiano smentito alcune delle critiche rivolte al tecnico dopo la sconfitta di Venezia. “Dico ai cari giochisti che la prima Juventus di Spalletti giocava un calcio eccellente. Ha sempre imposto il suo gioco e ha perso o pareggiato alcune partite dominando, ma ora invece non riesce a esprimersi in nulla. Allegri invece ha giocato bene a Monza e tutti fanno i vaghi e stanno zitti. Ha vinto e anche a Venezia aveva fatto cento tiri in porta e sbagliato un rigore, eppure subito tutti a dire che era bollito. Questo invece non può essere possibile se si guardano le ultime tre partite del Napoli. Tutto questo con una squadra stanca dopo le ultime annate con Conte”.
Ravezzani su Amorim: “Presunzione evidente, ma è troppo presto per cambiare allenatore”
Ravezzani ha infine criticato l'atteggiamento dell'allenatore del Milan, Ruben Amorim, ritenendo eccessive alcune delle aspettative alimentate dal tecnico al suo arrivo. Nonostante le difficoltà dei rossoneri, il giornalista ha però invitato a evitare decisioni affrettate sulla panchina. “Nel Milan invece Amorim si è presentato facendo promesse non mantenibili e ha una presunzione evidente. Quando ci si presenta dicendo che sta sull'anima a tutti perché hanno invidia di lui per il calcio nuovo che presenta, dovrebbe ricordarsi che al Milan abbiamo visto gente come Sacchi e Ancelotti, che hanno cambiato la storia del calcio e della società. Qui mi pare comunque che sia troppo presto per cambiare allenatore, senza peraltro sapere con chi sostituirlo”.
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