Spalletti in conferenza: “Rivogliamo il rispetto che ci hanno tolto! Rifletto sul 50% della squadra…”

Spalletti in conferenza: “Rivogliamo il rispetto che ci hanno tolto! Rifletto sul 50% della squadra…”TuttoNapoli.net
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Oggi alle 17:35Le Interviste
di Francesco Carbone
Luciano Spalletti presenta Juventus-Napoli, gara valida per la decima giornata di Serie A in programma domani alle 20:45.

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, presenta in conferenza stampa la partita contro il Napoli, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium e valida per la decima giornata di Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa augura alla Juventus?
"Auguro di vedere i pensieri e le speranza dei tifosi. Poi di vedere una squadra che raccoglie tutte quelle cose che i tifosi meritano di avere a disposizione. C'è solo una strada per vincere le partite: avere più voglia dei nostri avversari".

Cosa cambierà?
"Ci vuole una squadra con equilibrio perché andremo a giocare una partita difficilissima. Non ci sarà un pezzo di campo dove temere o dove attaccare perché non ci sarà tempo. Non ci sarà tempo per le riunioni di squadra e parlare. Zhegrova e Boga? Giocatori che anche se non giocheranno titolari poi entreranno nella ripresa".

Il gruppo è più ferito o arrabbiato?
"Mi farebbe piacere avere Max nella panchina vicino. Dopo la partita andrò a cercarlo perché è un grande amico e un grande allenatore. Noi dobbiamo fare qualcosa di diverso rispetto alla partita contro il Genoa. Ci vuole qualcosa che sia infrangibile perché i muscoli possono calare ma alla testa questo non è permesso".

Che cosa le resta di questo anno alla Juve?
"Mi resta tutto il percorso che abbiamo fatto e attualmente non ci vede soddisfatti. Ci sono successe delle cose che hanno creato delle difficoltà. Io e la squadra vogliamo rimettere sulla carreggiata la Juventus. Noi viviamo e lavoriamo per quello. Noi pensiamo soprattutto a quello e dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che qualcuno ci ha tolto. Io voglio che succeda questo".

In questa Juventus c'è un De Rossi?
"Una similitudine con De Rossi è facile anche se ora non è a disposizione, ma è Locatelli. McKennie lo vedo molto simile al mio modo di vedere le cose e ci sono diversi giocatori in questa squadra. Ora devo fare delle scelte sul 50% della squadra. Ci sono diversi giocatori a cui potersi affidare".

Aveva già vissuto una situazione simile?
"Ci sono già passato da diverse parti, perché ho avuto la fortuna di allenare squadre che hanno lottato per vincere o squadra dove dovevo sistemare la classifica. Quando non fai risultati con la Juventus la risonanza diventa più battente e lo ritrovi in qualsiasi angolo per vivere una vita normale. Ho già vissuto questa situazione e non sarà nemmeno l'ultima".

Cosa spera di ottenere con il ritiro? Ci commenta le parole di Carnevali?
"Quando le cose vanno il ritiro può appesantire. Ci sono dei calciatori che vengono da soli in ritiro. Quando le cose non vanno bene può essere utile. Quando ho dei momenti dove non felice mi viene più voglia di stare con la mia famiglia, i miei cani e i miei amici più stretti. Però in questo momento qui ha lo stesso senso perché questi giocatori stanno bene insieme, sono amici e amano condividere molto delle loro giornate a Torino. Io penso possa esserci lo stesso collegamento emotivo per ritrovare l'autorità silenziosa che determina il rispetto delle persone. Sulle parole di Carnevali? È stato perfetto perché ha toccato i tasti giusti perché ha preso l'attenzione di tutte le componenti della società e i presenti. È stato chiarissimo".

Hai percepito la fiducia della società?
"Domanda un po' provocatoria. Io dal mio punto di vista non ho bisogno di tante cose o di essere ovattato. Io sono abituato a tanti momenti carichi di difficoltà. Non ho bisogno di essere ovattato, avere dei discorsi. Sono abituato a tanti momenti vissuti in carriera, carichi e incredibili di difficoltà. Non ho bisogno di niente, solo della reazione della squadra che devo riuscire a far trovare. Non chiedo cose impossibili ai miei calciatori, solo cose che hanno nelle loro corde e possibilità. Ho voglia di vincere le partite. Se qualcuno pensa che io abbassi o arretri di un pezzettino del mio lavoro, del mio obbligo, della mia ricerca, gli conviene cominciare ad aspettarsi qualcosa di diverso. Qualsiasi siano i risultati da qui in avanti".