Trevisani punge Pellegatti-Sabatini: "Fate i bravi, Allegri ha i punti del Genoa dopo 160 in 2 anni!"

Trevisani punge Pellegatti-Sabatini: "Fate i bravi, Allegri ha i punti del Genoa dopo 160 in 2 anni!"
Oggi alle 13:40Le Interviste
di Pierpaolo Matrone
Scontro acceso a Pressing tra Trevisani, Pellegatti e Sabatini parlando delle ambizioni del Milan. Il nome di Allegri scatena la discussione in studio.

Si accende lo studio di Pressing durante il dibattito sulle possibilità del Milan di vincere lo scudetto. A scatenare la discussione è il paragone con Massimiliano Allegri, tirato in ballo da Carlo Pellegatti mentre Riccardo Trevisani difende la posizione del nuovo tecnico rossonero: "Si chiede di vincere ad un allenatore arrivato l'altro ieri, che non conosce la lingua, non conosce i giocatori. Il Milan ha vinto un solo Scudetto negli ultimi 15 anni, scordatevi il Milan delle Champions". Pellegatti replica: "Se Allegri dice bisogna andare tra le prime 4, si dice che non va bene...".

Trevisani: "Non tirare in ballo Allegri stasera perché non conviene a nessuno"

A quel punto Riccardo Trevisani alza i toni: "Il Milan senza coppe è riuscito a non arrivarci, non tirare in ballo Allegri stasera perché non conviene a nessuno. Fate i bravi. Stasera proprio, fate i bravi. Ha i punti del Cagliari e del Genoa con un Napoli che ha fatto 160 punti in due anni. Non parlate di Allegri, non gli fate un regalo stasera".

Interviene a quel punto Sandro Sabatini: "Facciamo il confronto anche con altri allenatori allora, io sono sereno e non mi sovrappongo. Non ti ho mai sentito dire che la Lazio pure non faceva le coppe ed ora è prima, non hai mai detto che è colpa di Sarri. Quello che ti garba a te...". Trevisani ribatte: "Magari è merito di Gattuso ora. Allegri ha fatto quinto, una roba fallimentare e dite che Amorim deve vincere adesso? Dopo che non ha fatto un pareggio col Cagliari per arrivare quarto". Pellegatti prova a chiudere: "Nominare Allegri è come la cryptonite per Superman. L'ho citato, ma non mi pare di aver detto più bravo o meno bravo". Ma Trevisani insiste: "Sì, ma c'è una narrazione finta, c'è bisogno che qualcuno dica le cose come stanno".