Maglia Belgio su Magritte è già di culto e sold-out: focus sulle divise dei quarti
(ANSA) - ROMA, 09 LUG - 'Questa non è una pipa' scriveva René Magritte. E "Ceci n'est pas un maillot" ha impresso sul retro la casacca da trasferta del Belgio. Infatti quella indossata dalla Nazionale di Rudi Garcia ai mondiali è diventata un oggetto di culto, al punto che già prima del giro di boa del torneo iridato era sold out. Introvabile in ogni angolo del pianeta. Ispirata proprio all'artista surrealista, la cui frase più celebre è stata presa in prestito con modifica ad hoc, non ha nulla che richiami alla tradizione dei Diavoli Rossi. Meno che nei colori: il cielo magrittiano fa infatti da sfondo e sull'azzurro si staglia un motivo di sfere e linee rosa.
L'ha messa in bella mostra Lukaku dopo la vittoria sugli Usa con tanto di Trump dance, e la nazionale la indosserà ancora domani a Los Angeles nel match con la Spagna che vale la semifinale mondiale. Almeno dal successo di pubblico la seconda maglia del Belgio è risultata la più originale e trae ispirazione da alcune opere del pittore belga: 'Il tradimento delle immagini', il cui quadro originale raffigura una pipa con la scritta "Ceci n'est pas une pipe", appunto. Ma anche 'La voce dell'aria' che mostra proprio le sfere che caratterizzano la maglia dei belgi. La Spagna non ha voluto dare nell'occhio, almeno non per l'outfit: ai quarti nello stadio della città degli angeli la Roja indosserà la prima casacca. Un vintage soft, rossa con strisce sottili gialle e dettagli blu su colletto e maniche.
Nella rosa delle migliori otto, c'è la classica albiceleste a righe dell'Argentina (qualche inserto nero a contrasto sul collo. Più innovativa la maglia da trasferta nera con dettagli celesti ispirati al Fileteado Porteno, tecnica pittorica nata a Buenos Aires. La Svizzera affronterà i padroni di casa con la maglia 2: niente rosso ma un inedito verde fluo con grafica lineare. Bianco classico per l'Inghilterra di Kane, con i richiami di rosso e blu tra colletto e maniche, mentre la Norvegia - che sulla prima casacca sposa in toto la tradizione, rossa con finiture blu e bianche che richiamano la bandiera - in trasferta sfoggia un look total black. La Francia in blu navy per la casacca ufficiale, mentre sulla seconda ha omaggiato con un verde menta il colore della Statua della Libertà. Bianco oro e color sabbia invece per il Marocco, quando non sfila con il rosso e verde da tradizione. Sono già in valigia alcune delle maglie dei mondiali: innovativa quella della Corea del Sud, sui toni del viola a motivo floreale, ispirata alla Rosa di Sharon, il fiore simbolo di perseveranza e bellezza eterna. Passaggio fugace per la Germania che ai mondiali americani si era presentata con la maglia più in linea con il passato, rimando a quella indossata a Italia '90. (ANSA).
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