Da 112mln spesi 'prima di Dimaro' a 'prima vendere': tutti i dubbi su un Napoli fermo
112mln di euro. E' la cifra (a cui va aggiunto l'incremento massiccio del monte stipendi) che il Napoli, più o meno di questi tempi un anno fa, aveva già speso sul mercato per accontentare Conte. Poi peraltro raddoppierà. Acquisti che già in quel momento sembravano strapagati, con tanto di ammissione di De Laurentiis ("in questa fase si paga il 30% in più"), pur di consegnare al tecnico i giocatori richiesti prima del ritiro di Dimaro in modo da inserirli tatticamente e nella sua metodologia anche dal punto di vista fisico. Tralasciando com'è andato poi l'inserimento e gli effettivi benefici di operazioni così anticipate, anche se il Napoli paga in questa fase con ogni probabilità proprio quelle operazioni, quest'anno la musica è totalmente diversa ed il Napoli è fermo (se non addirittura bloccato).
Il flop degli acquisti prima di Dimaro 2025
27mln di euro per Lang, 35mln tra diritto ed obbligo per Lucca, 30 più bonus per Beukema accelerando proprio per i primi giorni di Dimaro, ed il mercato era iniziato con una decina di milioni tra premio alla firma e commissioni per De Bruyne. Da lì a pochi giorni poi sarebbe arrivato anche Milinkovic per 22mln di euro, il portiere bravo 'con i piedi' che doveva dare la svolta anche al gioco dal basso (pure lui è sul mercato, non convincendo Allegri), e così via tutti gli altri per un mercato senza precedenti in casa Napoli (aggiungendo anche un extra extra-budget per Hojlund dopo l'infortunio di Lukaku), allungato poi a gennaio per fronteggiare l'emergenza infortuni (non c'era più panchina) nonostante il blocco soft al mercato sfondando il 70% del rapporto costi-ricavi.
Mercato 2026, qual è la strategia?
Ora la scelta è prima vendere, poi acquistare. Almeno così ha riferito ADL. E ci sta. Ma di big in procinto di partire però non se ne vedono, neanche tra gli Over 30, e quindi il Napoli rischia di arenarsi in entrata ed in uscita almeno per tutto luglio e poi dover fare tanto, troppo lavoro, in poche settimane. Manna in realtà aveva fatto i compiti a casa per i reparti da rinforzare - almeno secondo loro - ma Gila e Khalaili non hanno atteso a lungo, sciogliendo i loro accordi e definendone degli altri, ma il Napoli con circa 15mln di euro (proposte probabilmente giusto per temporeggiare) non aveva alcun margine di poter chiudere (vanno via infatti a quasi il doppio...). Zeballos invece attende, avendo la corte di club inferiori al Napoli, ma anche lui - nonostante gli infortuni traumatici che l'hanno frenato - per quanto ancora aspetterà? E chissà quanti altri non ancora emersi. Ma non è l'unica domanda.
Il Napoli ed i troppi interrogativi sul mercato
Nel conteggio di De Laurentiis - 47 giocatori - che analizziamo qui, vengono inclusi tanti profili di giovani da rigirare in prestito dopo una stagione in C o in B, poi ci sono gli esuberi delle scorse stagioni e quelli dell'anno scorso che difficilmente il Napoli potrà cedere a titolo definitivo o con un obbligo (anche perdendoci abbastanza). Solo tramite prestiti onerosi sarà difficile accumulare il tesoretto che tanti paventano. Per l'esterno destro servirà l'addio di Mazzocchi o di chi può finanziare un'entrata? Il Napoli - nel caso - troverà un esterno destro ed un centrale del livello di quelli trattati per meno di 25mln di euro? Per muoversi sul mercato chi (o quanti) bisognerà cedere? E se non arriveranno le cessioni? E se i club acquirenti non si sposteranno dal prestito per i tanti esuberi? Tante le domande di questo mercato in cui il Napoli si accorda con i giocatori, ma per ora non intende mettere soldi.
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