De Bruyne trascina il Belgio: “Che emozione il gol! Stiamo crescendo, ma piedi per terra”
Il Belgio domina la Nuova Zelanda con un netto 5-1 nell’ultima giornata del Girone G e conquista il primo posto davanti all’Egitto, fermato dall’Iran. I Diavoli Rossi chiudono così la fase a gironi dei Mondiali 2026 con una prova di forza, trascinati da una prestazione brillante di Kevin De Bruyne e da un Romelu Lukaku decisivo nel finale. La partita si sblocca con la doppietta di Trossard (28’ e 50’), prima del gol di De Bruyne con un diagonale preciso da fuori area. Nel finale arriva anche la firma di Lukaku, che prima segna di testa e poi serve l’assist a Saelemaekers, mentre la Nuova Zelanda trova il gol della bandiera con Just. Per De Bruyne è una serata speciale: il centrocampista del Napoli diventa infatti il primo belga a segnare in tre diversi Mondiali, in una settimana resa ancora più significativa dal suo recente 35° compleanno e da un anniversario importante nella sua vita privata.
Le parole di De Bruyne: tra record, emozioni e futuro del Belgio
Nel post-partita, Kevin De Bruyne ha raccontato le sue sensazioni dopo la prestazione e il gol, soffermandosi anche sul momento della squadra e sulle critiche ricevute: "È stato semplicemente divertente. Ho appena compiuto 9 anni di matrimonio. Mia moglie e i miei figli mi avevano detto che avrei segnato. Hanno fatto un grande sforzo per essere qui. L'anno scorso ci sono state molte sfide (al Napoli, ndr). Abbiamo lavorato tutti molto duramente. È bello poter condividere questa sensazione con loro. Anche se ora c'erano solo mia moglie e mia cognata, non i bambini. Tutti vogliono portare un calcio offensivo, creare molte occasioni e segnare. Nelle prime partite non siamo riusciti a farlo contro l'Egitto e l'Iran. C'erano delle opzioni, ma il tempismo non era quello giusto. Ora sì. Anche se per un po' ho pensato che sarebbe stata un'altra serata così. Anche per me. Mi trovavo spesso nella posizione giusta, ma le cose non andavano per il verso giusto”.
Sul compagno di squadra Hans Vanaken ha aggiunto: "Hans ha giocato un'ottima partita. Ha raggiunto un equilibrio, anche in fase offensiva. Sono felice per lui. Dato che ha sempre giocato a calcio in Belgio, a volte è un po' sottovalutato, ma ha queste qualità. Anche Hans sa quanto è bravo. A volte sembra che siamo concorrenti l'uno dell'altro, ma nelle partite che abbiamo giocato insieme è andata bene".
Sulle critiche ai giocatori più esperti e sul valore del gruppo ha dichiarato: "A causa della carriera che molti giocatori belgi hanno fatto, le nostre aspettative sono sempre molto alte. Mi rendo anche conto che non sarò mai più il Kevin di 9 anni fa. È normale. Ma so quanto lavoro sto svolgendo per essere qui in questa Coppa del Mondo e per esibirmi al massimo livello possibile. Ne sono orgoglioso. Nei 16 anni in cui ho giocato per il Belgio, ho sempre fatto di tutto per far vincere questa squadra. Abbiamo avuto molti momenti positivi, ma anche momenti meno. Questo fa parte del lavoro. Ora sapevamo che dovevamo fare meglio rispetto alle prime partite contro Iran ed Egitto. Ci siamo riusciti".
Sull’obiettivo del Belgio ai Mondiali ha spiegato: "Dobbiamo tenere i piedi per terra. Siamo felici, ma ora dire che è una festa dopo questa vittoria… Sapevamo semplicemente che non eravamo al top e che dovevamo cambiare le cose. Ora è solo l'inizio. Un altro torneo a eliminazione diretta. Ora sarà tutto o niente. Quindi dobbiamo riposare bene, prepararci bene e speriamo di essere pronti per i sedicesimi di finale".
Sul record personale ha concluso: "Per me è semplicemente divertente giocare a calcio per il mio paese. Se si guarda a queste statistiche, ci si rende conto che si gioca bene a calcio da molto tempo".
Infine sul cambio di sede ha aggiunto: "Devo dire che qui a Vancouver era uno stadio molto bello in cui giocare a calcio. A Seattle è uno stadio gigantesco, ma è più una sensazione di NFL. Un'atmosfera di football americano”.
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