Caso ultras-Juve, le modalità delle minacce tiravano in ballo anche Bucci: "Abbiamo le telefonate..."

L'edizione odierna di gazzetta.it torna sul caso ultras in casa Juve, raccanto ulteriori terribili retroscena sulle modalità...
18.09.2019 13:30 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Caso ultras-Juve, le modalità delle minacce tiravano in ballo anche Bucci: "Abbiamo le telefonate..."

L'edizione odierna di gazzetta.it torna sul caso ultras in casa Juve, raccanto ulteriori terribili retroscena sulle modalità con cui avvenivano i ricatti nei confronti della società bianconera: "Se l’assenza stasera a Madrid è il primo effetto dell’inchiesta "Last Banner", un uragano passato sulla curva dello Stadium, sabato per la prima volta per decisione della Digos non entreranno i simboli di storici gruppi ultrà coinvolti nell’inchiesta, dai Drughi a Tradizione. Uno striscione con la scritta "Non temete fratelli, non sarete mai soli" è comparso in corso Grosseto, non lontano dallo stesso Stadium. Come riferisce Filippo Conticello sulla Gazzetta dello Sport di oggi, per gli investigatori sarebbe firmato dai Drughi Giovinezza, le "nuove leve" agli ordini di Dino Mocciola, uno dei 12 colpiti da misura cautelare, padre padrone della curva della Juventus, capo dei Drughi finito in galera lunedì mattina: estorceva biglietti e privilegi al club, pretendeva le vecchie prebende e minacciava ritorsioni. Molte delle 113 pagine dell’Ordinanza firmata dal Gip Rosanna Croce ruotano sulla sua capacità intimidatoria.

Solo qualche mese fa il security manager Alessandro D’Angelo riferiva di essere stato avvicinato da lui in un bar: Mocciola gli chiese di "fare qualcosa per i biglietti delle trasferte europee". Ne voleva 200, pretendeva una risposta in 20 giorni nonostante il club avesse deciso di chiudere i rubinetti. Scocciato dai no, aveva poi tirato minacciosamente in ballo il suicidio di Raffaello Bucci, ex tifoso Juve diventato collaboratore del club (ma anche dei Servizi segreti) e morto in circostanze misteriose nel luglio del 2016. Era l’8 luglio di quest’anno e lo stesso giorno D’Angelo riferiva alla Digos: "Ha detto che qualora avessimo deciso di denunciarli per estorsione, lui avrebbe portato un faldone di telefonate che aveva obbligato il Bucci a registrare". Intanto, la procura di Cuneo che indaga sul suo volo da un cavalcavia di Fossano ha cambiato il capo di imputazione: non più istigazione al suicidio, ma omicidio".