Gervasoni come Rocchi: anche il supervisore del VAR si è autosospeso
Non solo Gianluca Rocchi: anche Andrea Gervasoni, attuale supervisore del VAR, ha deciso di autosospendersi in seguito all’indagine della Procura della Repubblica di Milano. La decisione arriva in un contesto delicato che coinvolge i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri e ha portato alla diffusione di un comunicato ufficiale dell’AIA che chiarisce la situazione.
La decisione e il comunicato dell’AIA
Nel testo diffuso dall’Associazione si legge: “Il Designatore Arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie A e B, Gianluca Rocchi, ha comunicato nella serata odierna al Vice Presidente Vicario dell’AIA, Francesco Massini, la propria decisione di autosospendersi dall’incarico ricoperto, con effetto immediato, a seguito dell’indagine della Procura della Repubblica di Milano.
La comunicazione pervenuta riporta: “in merito alla vicenda odierna, in accordo con l’AIA e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile CAN. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”.
Preso atto di ciò e che alla stessa determinazione di auto sospendersi è giunto, per le medesime ragioni, anche il Componente della CAN A e B Andrea Gervasoni, sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti”.
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