Matarrese indagato per bancarotta: sfuma suo ruolo nella cessione del Bari?
Nuovi problemi giudiziari coinvolgono la famiglia Matarrese. Nella giornata di oggi la Guardia di Finanza di Bari ha eseguito un sequestro di quote per oltre sette milioni di euro nei confronti della Matarrese Spa, storica azienda dei costruttori baresi un tempo proprietari del Bari calcio. L’operazione rientra in un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Lanfranco Marazia, che vede complessivamente 14 indagati accusati, a vario titolo, di diversi episodi di bancarotta fraudolenta legati a società riconducibili al gruppo imprenditoriale. Le quote sequestrate sarebbero riconducibili all’ingegnere Salvatore Matarrese, amministratore unico della Matarrese srl. Per lui, insieme ad Amato Matarrese, Marco Mandurino e Nicola Locuratolo, la Procura ha richiesto gli arresti domiciliari, notificando anche un avviso di interrogatorio preventivo in attesa delle decisioni del giudice.
Le possibili conseguenze sul Bari calcio
La società ha voluto precisare la propria posizione attraverso una nota ufficiale, sottolineando che i provvedimenti riguardano esclusivamente alcune persone fisiche e non la Matarrese Spa, che continuerà regolarmente la propria attività. L’azienda ha inoltre ribadito la fiducia nell’operato della magistratura, dichiarandosi pronta a chiarire ogni contestazione nelle sedi opportune. La vicenda potrebbe però avere riflessi anche sul Bari calcio, oggi di proprietà della famiglia De Laurentiis. Antonio Matarrese, infatti, nelle ultime settimane era stato indicato come figura di collegamento tra l’attuale proprietà e un gruppo scandinavo interessato all’acquisto del club pugliese. c. Alla luce dell’indagine in corso, però, il suo coinvolgimento nell’operazione potrebbe ora ridimensionarsi sensibilmente.
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