Rapporto costi/ricavi oltre il 70%, ma UEFA non sanziona il Napoli: il motivo
La UEFA ha ufficializzato l’ingresso della Juventus nel regime di settlement agreement, una misura che rientra nel nuovo sistema di controllo finanziario dei club europei. Il provvedimento, confermato dalla Prima Camera dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club (CFCB), riguarda diverse società che hanno partecipato alle competizioni UEFA 2025/26 e che non hanno rispettato i parametri di sostenibilità economica nel triennio 2023-2025. Oltre ai bianconeri, tra i club sanzionati figura anche la Fiorentina, penalizzata per il superamento del limite legato al rapporto tra costo della rosa e ricavi.
Napoli e Bologna, nessuna multa UEFA
Il sistema introdotto dalla UEFA prevede accordi transattivi per i club che rientrano nei criteri del settlement agreement, con multe, restrizioni sulla registrazione dei giocatori nelle liste europee e obiettivi finanziari da rispettare nel medio periodo. Juventus e Newcastle hanno così sottoscritto un accordo triennale con l’obiettivo di rientrare nei parametri entro la stagione 2028/29, con sanzioni economiche progressive e condizionate al rispetto degli obiettivi fissati.
Diversa la situazione di Napoli e Bologna. Entrambi i club hanno sì superato la soglia del 70% del rapporto tra costo della rosa e ricavi nel 2025, ma non sono stati multati perché il dato è stato compensato dagli ottimi risultati economici complessivi registrati negli esercizi 2025 e 2026. Un equilibrio che, secondo i regolamenti UEFA, consente di rientrare nei parametri senza incorrere in sanzioni. La Fiorentina, invece, non potendo accedere al settlement agreement, è stata colpita da una multa diretta da 6 milioni di euro.
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