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Restyling Maradona, parcheggi e mobilità: il piano del Comune divide da ADL

Restyling Maradona, parcheggi e mobilità: il piano del Comune divide da ADL
Oggi alle 16:40Notizie
di Antonio Noto
Manfredi e Cosenza illustrano il piano parcheggi e mobilità del nuovo Stadio Maradona.

Il tema della mobilità è stato uno degli argomenti centrali della conferenza stampa di presentazione del progetto di restyling dello Stadio Diego Armando Maradona. Il sindaco Gaetano Manfredi e l'assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza hanno illustrato il piano predisposto dal Comune per la gestione dei parcheggi e dei collegamenti con l'impianto, spiegando come il progetto sia stato sviluppato seguendo le indicazioni dell'UEFA e privilegiando il trasporto pubblico rispetto all'utilizzo dell'auto privata.

Cosenza e Manfredi: "Il modello UEFA punta sul trasporto pubblico, non su 10mila posti auto"

Edoardo Cosenza ha spiegato: "Parcheggi? Per quanto riguarda i parcheggi, il progetto è stato sviluppato nel pieno rispetto dei parametri fissati dall'UEFA: sono previsti 1.500 posti auto e 158 stalli per gli autobus. L'obiettivo principale resta comunque incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico. Sotto la tribuna centrale esiste già un piccolo parcheggio da 25-30 posti, mai entrato realmente in funzione: lo renderemo operativo fin da subito per liberare Via Tanzillo. Inoltre attiveremo circa 200 posti, tra auto e moto, che finora non sono mai stati utilizzati. Del resto, in molti stadi europei i parcheggi sono addirittura assenti, proprio perché gli impianti sono raggiungibili principalmente con i mezzi pubblici."

Sulla stessa linea il sindaco Gaetano Manfredi: "Abbiamo predisposto un piano della mobilità che prevede una rete di aree di interscambio: chi arriva in auto potrà lasciare il veicolo in punti più distanti e raggiungere lo stadio con il trasporto pubblico. È una delle richieste avanzate dall'UEFA. I parcheggi a servizio dell'impianto vengono utilizzati praticamente solo durante le partite: realizzare 10mila posti auto significherebbe creare un'enorme area asfaltata e cementificata, destinata a restare inutilizzata per gran parte del tempo. L'UEFA ha svolto uno studio approfondito sull'accessibilità degli stadi e, in molte città inglesi, è praticamente impossibile raggiungere gli impianti in auto. Il modello da seguire è quello di stadi ben collegati con il trasporto pubblico, prevedendo soltanto una quota limitata, circa il 20%, di posti auto per chi sceglie il mezzo privato. Questo significa integrare lo stadio nel sistema dei trasporti cittadini, riducendo problemi di congestione, parcheggiatori abusivi e ricorso ai garage privati. Un tifoso, ad esempio, può lasciare l'auto al Centro Direzionale e arrivare al Maradona in metropolitana. Per questo abbiamo elaborato un piano dei trasporti molto dettagliato, perché per l'UEFA l'accessibilità rappresenta un requisito fondamentale. Sulla questione dei parcheggi la mia posizione è diversa da quella di De Laurentiis. Lui ritiene necessario uno stadio con 10mila posti auto, ma bisogna chiedersi quale utilizzo avrebbero tutti questi spazi nei giorni in cui non si disputano le partite."