"Risultato? E' conseguenza della prestazione", nel 2026 tutti i migliori tecnici smentiscono Allegri
Arriva il Bologna ed il Napoli ha vissutov una vigilia delicatissima. La squadra di Allegri è chiamata a interrompere la striscia negativa di tre sconfitte consecutive nella sfida casalinga contro i rossoblù ed in conferenza stampa Massimiliano Allegri è tornare a fare Allegri con alcuni dei suoi vecchi cavalli di battaglia, a partire dal risultatismo, per una chiamata alle armi che nessuno si attendeva così precoce e che denota il momento molto delicato: "Domani è fondamentale il risultato" per poi replicare in un altro passaggio: "Domani non c'è prestazione buona o no, ma si deve portare a casa la partita".
Allegri ed il risultatismo, ma non c'è vittoria senza prestazione
Un concetto che Allegri ha ribadito con forza ed a più riprese, ma che si scontra nel 2026 con la direzione presa dal calcio ormai da tempo e da quanto viene detto ormai da tutti i suoi colleghi. "Il risultato ormai è quasi sempre diretta conseguenza della prestazione", è il pensiero ricorrente di tutti gli allenatori più vincenti degli ultimi anni. Le parole di Allegri non sorprendono conoscendo il trascorso del tecnico dal punto di vista comunicativo, ma pensare nel calcio di oggi di fare risultato con delle scorciatoie e senza un'ottima prestazione in entrambe le fasi di gioco diventa esercizio piuttosto complesso per una squadra che è sicuramente superiore all'avversario, ha valori importanti ma non certo stelle di livello assoluto che possono prescindere da un collettivo e da un gioco propositivo.
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