Tifo organizzato contro ADL: “Ripicca in ritiro ed ora disegno per eliminare gli ultras! E sul 1° agosto…”
Dopo lo striscione contro Aurelio De Laurentiis comparso nei giorni scorsi in centro città, il tifo organizzato del Napoli torna a prendere posizione nei confronti del presidente. Al centro della contestazione c’è anche la richiesta avanzata dal club alla Questura di vietare l’esposizione di striscioni in tutti i settori dello stadio Maradona durante le gare casalinghe, richiesta che sarebbe stata rigettata per motivi di ordine pubblico. In questo contesto, gli ultras hanno diffuso un nuovo manifesto, nel quale ricostruiscono i rapporti con la società e ribadiscono la propria posizione.
Il manifesto degli ultras: "Il Napoli è per sempre della gente"
"In questi giorni stiamo assistendo alle solite esternazioni del presidente Aurelio De Laurentiis, il quale non è nuovo ad interventi privi di fondamento. In tanti si sono affannati a ricostruirne le motivazioni. Il tifo organizzato, il mondo ultras, ci tiene a precisare che, in occasione dei festeggiamenti del centenario, non c’è stato nessun contatto con la Società Sportiva Calcio Napoli che, anzi, in maniera grossolana, ha provato in più occasioni a far desistere ospiti e calciatori che avevano già dato la loro adesione alla festa del 31 luglio.
Ribadiamo a gran voce che non ci sono mai stati incontri o inviti ufficiali per la rappresentazione teatrale perpetrata dallo stesso presidente lo scorso 1° agosto. Successivamente, durante il consueto saluto alla squadra a Castel di Sangro, ha esplicitato la sua prima ripicca, ossia il diniego di partecipare al ritiro della squadra. Volontà assolutamente disattesa, in quanto il tifo organizzato, come sempre, è stato presente a sostegno.
Ma, venendo alla questione che più ci sta a cuore, è delle ultime ore la notizia che il presidente De Laurentiis ha provato ad inserire una clausola nel regolamento d’uso, ossia l’eliminazione totale degli striscioni, cercando di ottenere così un doppio risultato. In primo luogo, sacrificare l’anima del tifo partenopeo per quattro spiccioli, sostituendo un tempio sacro come lo stadio Maradona in un cartellone pubblicitario, con annessi sponsor. In secondo luogo, per portare a termine il suo disegno malcelato di eliminare il tifo organizzato.
Vorremmo ricordare al “signor” Aurelio De Laurentiis che il tifo organizzato e il mondo ultras sono di gran lunga presenti alla sua gestione e hanno accompagnato e sostenuto la maglia e il Napoli prima che lui si occupasse di calcio. Il “signor” De Laurentiis deve tenere bene a mente che lui è il solo proprietario della Società Sportiva. Ma Napoli e il Napoli sono stati, sono e saranno per sempre della gente. Il tifo organizzato".
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